Sarah Perini al Tempio della Dea

   

Sarah Perini, Laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Torino, alla Facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo storico culturale, ha partecipato a master e seminari di argomento antropologico con Anna Brawer e Luciana Percovich, approfondendo gli studi di genere e il lavoro di Maria Gimbutas e Riane Eisler. Ha completato la sua formazione attraverso il contatto e l’apprendimento delle pratiche proposte da ricercatrici e maestre spirituali, come Luciana Percovich, Vicki Noble, Kathy Jones, Katinka Soetens, Marguerite Rigoglioso, Tsultrim Allione, Sajeeva Hurtado, e molte altre, si è dedicata come Sacerdotessa della Dea e di Avalon al Glastonbury Goddess Temple in Inghilterra. Collabora dal 2006 con Morena Luciani e l’Associazione Laima nella creazione e organizzazione di Percorsi di Ricerca e Pratica dei Sentieri del Sacro Femminile e dello Sciamanesimo Femminile e dal 2011 con l’Associazione Argiope. Dal 2015 Presidentessa dell’Associazione e Centro Ricerche per la Partnership Il Tempio della Dea. Collabora con il Tempio della Grande Dea di Trento, con la Casa della Dea di Venezia, con il Tempio della Grande Dea di Roma, e ha coordinato la creazione del Tempio della Dea Marche, Sardegna, Brianza, Liguria. Tiene e coordina seminari, conferenze, workshop e cerimonie in tutta Italia. Iscritta all’Istituto Internazionale di Psicosintesi Educativa di Torino prosegue la formazione come Counselor. Ricercatrice indipendente, autrice, editor, mediatrice spirituale. Da quindici anni lavora nel campo della spiritualità e nell’editoria di settore. È autrice di: “Simboli e Riti delle Donne Celtiche. Regine e Dee al Tempo di Artù”, disponibile anche in lingua inglese. E di: “Chiedi alla Terra. L’Arte della Divinazione Geomantica”, e “Il Simbolismo Magico del Caffè. La caffeomanzia, il rituale divinatorio e la ricerca dei simboli come esperienza conoscitiva”.

Pubblicazioni

I libri scritti da Sarah Perini nella loro nuova e seconda edizione sono disponibili.

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Nessuno di questi percorsi o sessioni sostituisce in nessun modo percorsi psicanalitici o medici. Ci riserviamo di inviare direttamente a chi di competenza per questi tipi di servizi e vi chiediamo di rivolgervi a psicologhe, psicologici, analisti e medici se avete bisogno di indicazioni e diagnosi in tali campi. Grazie.


Come Sacerdotessa della Dea propongo

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La Divinazione oggi


Articolo di Sarah Perini

Le arti divinatorie sono strumenti di conoscenza che si basano sull’elaborazione di simboli e di concetti primari, di archetipi universali, ed anche sulla ricezione di messaggi dalla dimensione divina dell’esistenza, ma anche sulla matematica esoterica e sulla geometria sacra.

Questi strumenti ci servono per orientarci nel cammino della nostra esistenza e possono favorire i momenti di confronto e aggregazione sociale, in un epoca come la nostra in cui si sono perse la conoscenza, la comprensione dei rituali e l’utilizzo, dei riti di passaggio della vita umana e degli strumenti che si possono utilizzare per collegarsi all’energia naturale e divina, è importante stimolare una riscoperta praticadella sapienza simbolica e rituale e ricollegarci alle nostre origini ma anche alle nostre innate doti di veggenza, che appartengono a tutte-i, perché fanno parte dei doni che la Divinità condivide con l’Umanità.

Riscoprire l’attenzione verso se stesse-i e il mondo circostante, la condivisione di riflessioni con le altre e gli altri, l’osservazione e la conoscenza dei simboli che sono la chiave di lettura delle nostre vite può diventare una pratica quotidiana di consapevolezza.

Come scrive Riane Eisler: “Finché non vedremo quel che siamo, non potremo fare nulla per diventare quel che vorremmo essere” gli strumenti di divinazione contribuiscono a farci scoprire chi siamo e ad addentrarci nella dimensione sacra della nostra vita.

Tutti gli esseri umani sono dotati di capacità intuitive, tali capacità possono evolversi fino a diventare capacità divinatorie e medianiche. Madre Natura ci ha dotato di tutti gli strumenti per vivere sul pianeta Terra e nelle dimensioni che costituiscono l’Universo.

Ognuna-o di noi ha la possibilità di riscoprire e sviluppare queste doti, che sono altrettanto importanti e necessarie alla nostra evoluzione quanto il nutrirsi, il camminare, il parlare, in breve lo sperimentare la completa gamma di azioni che il nostro corpo ci consente di effettuare.

La sensitività fa parte del bagaglio degli strumenti del nostro corpo e della nostra anima, la parola stessa fa appello ai sensi che fanno parte della dimensione corporea; le energie passano attraverso i sensi per arrivare al cervello e infine alla nostra anima.

Gli occhi possiedono due direzioni: lo sguardo rivolto all’esterno e lo sguardo rivolto all’interno, lo sguardo interiore, che proietta verso lo schermo della nostra mente, dove possiamo osservare, come un film, i dati e informazioni che si raccolgono dall’indagine intuitiva, quella condotta attraverso gli strumenti dell’indagine divinatoria o sensitiva.

Questi strumenti possono essere dei metodi costruiti dagli esseri umani (Tarocchi, I Ching, Geomanzia, Rune) o possono invece essere doti naturali (e non soprannaturali, come siamo abituati ad intenderle!) come la medianità (preveggenza, psicometria, sogni premonitori, visioni, chiaroudienza, scrittura automatica, canalizzazione).

Queste doti naturali sono particolarmente sviluppate in determinate persone, che possiedono canali percettivi maggiormente aperti e che volontariamente continuano a lavorare su se stesse, ma ricordiamoci che tutte-i noi possiamo imparare ad aprire queste vie.

Nell’antichità vi erano delle scuole di sacerdozio femminile e maschile e delle Sacerdotesse che insegnavano a percorrere la via dello sviluppo della spiritualità e dei suoi strumenti, le sacerdotesse e i sacerdoti di tutte le culture antiche imparavano ed insegnavano a loro volta, oltre alle tradizioni originarie del loro popolo anche elementi di divinazione, astrologia, matematica, e dottrine esoteriche, comunicazione con la Dea.

La popolazione comune stessa viveva seguendo l’andamento delle energie sottili, che si integravano con quelle della Madre Terra.

Oggi assistiamo ad un prolificare di scuole ed associazioni di ogni tipo, ma mancano le basi di una cultura ed una pratica della spiritualità vera ed essenziale, che permei tutte le manifestazioni della nostra vita.

Nell’antichità ad esempio nell’epoca etrusca o protoeuropea o celtica, ed ancora oggi nelle tradizioni sciamaniche, le espressioni della cultura e della vita della comunità erano intrise del senso del sacro e della consapevolezza che gli esseri umani non possono vivere di sola materialità e non possono prescindere, nel proprio sviluppo quotidiano, dall’interazione con le altre dimensioni.

Potremmo dire che gli esseri umani del nostro tempo sono lasciati soli a se stessi nella ricerca della propria spiritualità, ed allo stesso tempo sono sollecitati da numerose proposte innovative ed alternative, personalmente ritengo che, almeno inizialmente, per non disperdersi nel mare agitato delle discipline olistiche sia molto più sano e significativo iniziare un percorso su se stesse-i il più possibile autonomo ed imparare a condurre personalmente la propria ricerca culturale ed anche la propria ricerca interiore e di consapevolezza. Con il supporto di uno studio serio e degli strumenti di divinazione ed un avvicinamento a cuore aperto alla dimensione sacra. Ed aprirsi gradualmente e progressivamente alla dimensione comunitaria.

Sviluppare una propria dimensione di fede ed una propria pratica sacra in un proprio spazio sacro è un diritto ed un gesto quotidiano che non siamo più capaci di ricreare nelle nostre vite ed è necessario riscoprire e riattualizzare.

Se le Maestre Sacerdotesse e gli Antichi Saggi, non esistono più per guidarci, almeno non nella forma completa e presente in tutte le culture, come nell’antichità, è una sfida aperta per noi quella di ri-creare nuove forme di spiritualità, un nuovo sacerdozio pagano femminile e maschile che sia socialmente riconosciuto e abbia il compito di aiutarci ad addentraci nel trascendente, allora meglio iniziare col prendersi la responsabilità diretta della nostra crescita personale e condurre una ricerca quanto più lucida ed equilibrata, che ci conduca verso una forma di spiritualità adatta al nostro essere e rispettosa del mondo naturale in cui viviamo.

Ritengo sia questa la più grande sfida della così detta Età dell’Acquario che, secondo previsioni millenarie, potrà o meno portare l’umanità verso un salto di coscienza più alto.

Il risveglio delle coscienze nella Nuova Era e la riscoperta delle possibilità umane, insieme allo studio serio delle culture antiche, dell’antropologia, delle religioni, della scienza, delle differenti espressioni della spiritualità delle popolazioni di tutto il mondo, la sperimentazione di metodi di cura alternativi, una comunicazione più tollerante che tenga conto delle diversità di genere e un sistema sociale improntato alla partnership e non alla dominanza,potranno davvero portarci a ritrovare l’essenza più profonda del nostro essere.

La responsabilità dell’evoluzione, però, parte da ognuna-o di noi, nella scelta del modo di avvicinarci a noi stesse-i, alla vita, alle altre e agli altri, all’Altro, alle diversità, alle specificità individuali, culturali.

La conoscenza degli strumenti divinatori, può essere una buona compagna di viaggio, non solo per le doti intrinseche di rappresentatività archetipica, ma per il fatto che ci aiuta a sviluppare l’intuizione e la capacità di sintesi, rispetto alle situazioni che stiamo vivendo e per le quali interroghiamo l’oracolo.

Imparare a porre noi stesse-i come l’interrogante e l’interrogata-o, a diventare l’oracolo ed la-il consultante allo stesso tempo, ad essere in grado di fornirci le risposte di cui necessitiamo, usando gli strumenti che abbiamo a disposizione, ci responsabilizza, ci permette di crescere, di diventare consapevoli che esiste una traccia del nostro destino, ma che siamo noi i protagonisti in grado di guidarlo e trasformarlo.

L’aspetto più importante di ogni consulto, in qualsiasi forma di divinazione, è proprio la creazione di un momento per riflettere sul proprio presente e passato, per raccogliere le idee e gli strumenti, per affrontare coscientemente il nostro futuro.

Non demandiamo la responsabilità a fattori esterni, non richiediamo esclusivamente ad un oracolo che cosa sarà di noi, o cosa accadrà nel nostro destino; è importante utilizzare la divinazione come strumento evolutivo, che ci consenta di soffermarci a riflettere sulle scelte da compiere in prima persona.

Sopratutto nel mondo di oggi, sintonizzato sulla velocità, sull’individualismo, sull’accelerazione degli accadimenti personali, e di quelli che coinvolgono l’intera umanità, è importante scegliere di fermarsi maggiormente ad ascoltare i propri bisogni più alti, a cercare di valorizzare i talenti e le risorse interiori, per metterli al servizio del piano evolutivo che ci coinvolge tutte-i.

La riscoperta di antiche tradizioni vuole essere una proposta per ricollegarci alle nostre radici, al tesoro di archetipi che hanno attraversato la gran parte delle culture di tutto il mondo, la memoria della nostra specie, composta dai mattoni di base della conoscenza interiore.

Le più grandi tradizioni spirituali di tutti i tempi fondano i loro insegnamenti sulla conoscenza degli atomi di base, delle componenti primarie di cui sono costituiti gli esseri umani e l’universo. Solamente imparando a conoscere e a rispettare il funzionamento delle leggi universali e naturali gli esseri umani potranno vivere la loro vita quotidiana in armonia con il cosmo.

Gli strumenti di divinazione, come la caffeomanzia, la geomanzia, i Tarocchi, I Ching, si basano sulla stessa conoscenza ed elaborazione di concetti primari universali, e, come tali, devono servici per crescere ed orientarci nel cammino della nostra esistenza.

Oltre a questo, tali strumenti possono divenire una grande occasione di aggregazione, momenti di unione, tra persone che desiderano essere vicine nel loro percorso evolutivo.

Perchè no, quindi, decidere di stabilire degli incontri di studio e di utilizzo di queste arti, tra amiche ed amici, tra familiari, per riscoprire il piacere di un interesse comune, diverso dai passatempi che offre il mondo della tecnologia e capace di ricondurci ad una misura più umana, spirituale e diretta all’esperienza pratica, molto più di quanto non si creda.

Detto questo e riconoscendo l’importanza di partire da un percorso personale incentrato su se stesse-i è anche molto importante cercare di conoscere quali sono gli esempi nel passato a cui possiamo attingere, quindi ad esempio approfondire la conoscenza delle discipline oracolari antiche ed anche la conoscenza delle figure e degli strumenti utilizzati delle antiche sacerdotesse-i.

Nel fare questo provare ad attualizzare questi strumenti e questi ruoli che anche noi oggi possiamo utilizzare ed indossare per diventare delle figure spirituali attive sul pianeta.


 

Essere Sacerdotessa oggi

Articolo di Sarah Perini

Negli ultimi quarant’anni si è assistito a un incremento dell’interesse verso le antiche culture orientate alla partnership e al culto della Grande Dea Madre; ciò si riflette a livello sociale con una richiesta sempre maggiore di equilibrio tra i generi e della creazione di una spiritualità olistica, la quale includa la sacralizzazione del corpo e la presa di coscienza che la specificità dei generi non implica il dominio di una metà sull’altra, ma invita ad una co-creazione armoniosa nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze.

Ciò è stato reso possibile anche grazie all’opera di riscoperta e rieducazione di pioniere della ricerca, quali Marija Gimbutas e Riane Eisler, che hanno favorito un’opera di riscrittura della storia e della società, che passa attraverso una re-visione dell’esperienza umana e la decostruzione dei modelli di pensiero di matrice patriarcale, aprendo la strada all’elaborazione di nuovi modelli sociali, culturali, politici e spirituali.

Il ritorno ai valori di una società gilanica implica onorare il femminile e i relativi punti di riferimento nel sacro e nella vita quotidiana. Tutto ciò oggi si manifesta particolarmente in Europa e in America, proprio laddove le donne sono state maggiormente deprivate del loro potere e i loro valori usurpati e snaturati.

I tentativi di riconnettersi al sentiero spirituale della Dea hanno oggi numerosi e importanti supporti, in questo caso desidero citare ricercatrici che seguo personalmente nel mio percorso di ricerca, quali Kathy Jones e Marguerite Rigoglioso, ma è importante ricordare che sono sempre più numerose le donne note e meno note, che hanno il coraggio di strutturare percorsi possibili e percorribili da coloro che desiderano riconnettersi alla spiritualità e alla pratica quotidiana di valori matristici.

Le religioni patriarcali hanno fornito gli unici metodi ufficialmente riconosciuti per lo sviluppo spirituale; molte donne hanno tentato di adottare modelli maschili, snaturandosi, oppure hanno cercato di proporre sistemi alternativi senza essere comprese e finendo per essere considerate semplicemente delle voci scomode o fuori dagli schemi.

Molte pratiche patriarcali sono basate sulla negazione della realtà corporea e dell’essere umano, attraverso il celibato, l’ascetismo, la separazione forzata dall’esterno, la soppressione delle emozioni, l’inibizione e la punizione di una supposta “natura inferiore” a favore di un cosiddetto “più alto potere della mente e dello spirito”.

Questi modelli separatisti innestano da secoli diffidenza e controllo nei rapporti tra donne e uomini, tra donne e donne, tra uomini e uomini, criteri utilizzati per condizionare sia le donne sia gli uomini, affinché si adattino a un sistema sociale basato su gerarchie sostenute dalla forza e dalla paura e le perpetuino sia in un microcosmo personale che in un macrocosmo sociale e spirituale.

La società incentrata sul dominio ha condizionato gli uomini a pensare in termini di predominio e controllo piuttosto che di affiliazione e di cura, valori conservati maggiormente dalle donne, e a considerare la supremazia parte integrante della mascolinità, o senso di sé; e ha condizionato le donne ad accettare remissività e sopraffazione, alimentando la diffidenza e l’inimicizia fra donne. Tali sistemi disumanizzano sia le donne sia gli uomini.

La ricerca di una sacralità perduta attraverso i secoli corrisponde alla riconnessione con le radici della partnership che ci appartengono, per risanare quanto fu brutalmente smembrato dalla dominanza: la fondamentale connessione fisica e insieme spirituale tra donne e uomini.

Non si tratta di un problema soltanto spirituale o sessuale, con il passaggio al modello della dominanza dell’organizzazione sociale e ideologica, la donna e l’uomo sono nettamente separati dall’energia creativa.

Pertanto, solo orientandoci verso un modo di vivere, pensare, amare, ritualizzare più femminile, gilanico, o sul modello della partnership, riusciremo a risanare la frattura. Una risacralizzazione dei nostri corpi e dei nostri rapporti intimi è uno dei mattoni più importanti per la costruzione di una nuova spiritualità, al contempo immanente e trascendente.

La riscoperta e la creazione di una mitologia, di un simbolismo e di una spiritualità, che sacralizza i valori femminili e ci infonde il desiderio di trasformare noi stessi e le nostre società, porterà con sé nuovi criteri di azione.

Un aspetto importante di questa trasformazione è quello di reinventare o rielaborare rituali di connessione con le energie naturali e divine ed anche cerimonie per celebrare i riti di passaggio (i momenti cruciali dell’esistenza: nascita, morte, unioni, separazioni, ingresso nell’adolescenza, nell’età adulta, e così via) e valorizzare le azioni quotidiane di cura di sé e degli altri.

Ciò è reso possibile anche grazie alla crescente riappropriazione della conoscenza delle antiche radici spirituali femminili da parte di Donne di Saggezza, grazie alla possibilità di studio, di espressione e approfondimento da parte di quelle donne che si sono riprese l’accesso alla parola detta, scritta e performata in rituali; con la formazione di numerose vie esperienziali, di pratica e di studio, che attualizzano pratiche sciamaniche e modelli sacerdotali, rielaborati sulla base della riscoperta degli antichi ordini sacerdotali femminili dediti al culto della Dea in tutte le sue espressioni.

Le nostre radici spirituali affondano nel sacro femminile, nell’onorare il potere di creazione e trasformazione delle forze naturali, della madre terra riconosciuta dalle nostre antenate, secondo tradizioni unitarie nel riferimento al potere creativo femminile e che ci vede tutte creatrici, madri, figlie, sorelle, capaci di esprimere amore in molte forme, e ci consente un‘identificazione e un riconoscimento con la nostra amata e potente Grande Dea.

Insieme alla ricostruzione della nostra identità, anche spirituale, ci riappropriamo inoltre degli strumenti, delle pratiche, dei rituali, dei modi di comunicare le nostre esperienze spirituali e materiali nel contesto sacro.

Queste vie, anche se sono fortemente caratterizzate al femminile, donano la possibilità anche agli uomini che desiderano ri-ascoltare la voce della Dea di accedere nuovamente al sacro femminile contenuto in loro stessi, avendo la possibilità di riscrivere in prima persona nuovi modelli di vita e di spiritualità, anche specificatamente maschili, ma sostenibili da tutti gli esseri umani, e riconoscendo che cosa nei modelli della società patriarcale abbia castrato e snaturato, anche il maschile.

Chi di noi non si è mai domandata che cosa facevano realmente le sacerdotesse nell’antichità? Come impiegavano la loro vita rituale, di quali compiti erano incaricate, quale ritualistica precisa seguivano? La curiosità e la volontà di riscoprire queste pratiche risiede in molte donne e in molti uomini che sentono la chiamata a riscoprire usi e costumi maggiormente collegati ad una spiritualità primigenia, profondamente insita nell’essere umano. Grazie all’opera di storiche, antropologhe, archeologhe che cercano di ricostruire attraverso studi accademici un quadro più possibilmente vicino alla realtà abbiamo la possibilità di scoprire parte di questi dati, ma sempre più fortemente oggi si avverte l’esigenza di un rinnovamento della spiritualità attuale, attraverso la riconnessione con le nostre radici più antiche e con la riproposta e l’attualizzazione di pratiche rituali.

Da questi nuovi modelli reali possiamo partire per realizzare una società rinnovata e un modo di vivere la spiritualità e la ricerca più consapevole; particolarmente, fare esperienza diretta della dimensione rituale ci permette di strutturare modelli culturalmente attendibili e riconnessi ad antiche e nuove realtà.

Non dobbiamo dimenticare che non è solamente una corretta ricerca accademica a donarci la garanzia di ripristinare modelli antichi funzionali, abbiamo anche l’esigenza di crearne altri nuovi e maggiormente fruibili nella realtà odierna. È attraverso la creazione e il vissuto di queste esperienze che le donne e gli uomini possono trasformarsi.

L’ispirazione portata dall’incontro con la Dea è continua, è un viaggio di scoperta in ognuna e ognuno di noi e ci conduce a ri-membrare e ri-conoscere la propria Sacerdotessa o Sacerdote Interiore e a manifestarli nel mondo.


English Version

Sarah Perini: Graduated in foreign languages ​​and literature at the University of Turin, with a historical and antopological background, she took part in masters and seminars deepening her knowledge about Goddess, Sacred Feminine, Feminism and Gender Studies, she inspire her researches and life at the work of Maria Gimbutas, Riane Eisler, Kathy Jones. She completed her training through contact and learning of the practices proposed by women spiritual seekers and teachers like Luciana Percovich, Kathy Jones, Katinka Soetens, Vicki Noble, Tsultrim Allione, Marguerite Rigoglioso, Starhawk, Phyllis Curott, Heide Göttner-Abendroth, and many others; she also contribute to organize their workshops, seminars and lectures in Italy. She cooperate since 2005 with spiritual Publishing Houses like Psiche 2, Venexia, Ester, for the translation and publishing of Goddess oriented, feminist and spiritual books. She collaborates with the Laima Association since 2006 and with the Argiope Association since 2012, organizations that spread the sacred feminine culture in Italy.

Sarah dedicated herself as a Priestess of the Goddess in 2013 and as a Priestess of Avalon in july 2018, at the Glastonbury Goddess Temple in England. She dedicate herself also as a Priestess of Rhiannon in 2017. She is a Priestess of Diana and of Bear Mother in Italy at the Turin Goddess Temple.

Since 2015, she is the President of the Association and Research Center for the Partnership The Temple of the Goddess in Turin and Priestess Founder of the Permanent Turin Goddess Temple.

Priestess, independent researcher, author, editor, organizer; spiritual mediator and counselor. For fifteen years he has worked in the field of spirituality and women studies. She is the author of three books: Priestesses and Queens of Avalon in King Arthur’s Age, also available in English; Ask the Earth. The Art of Geomantic Divination; The Magic Symbolism of Coffee and it’s readings.

Priestess Founder and Director of the Turin Goddess Temple where she offer:

  • Seasonal Ceremonies
  • Circles of Women
  • Spiritual Mediation
  • Counseling
  • Tarot Reading
  • Oracling Sessions
  • Space Clearing and House Blessing Ceremonies
  • Bespoke Ceremonies, Handfastings, Rites of Passages
  • Goddess Events
  • Workshops
  • Lectures

Since 2013 Sarah Perini, facilitate these Goddess Trainings at the Turin Goddess Temple and all around Italy:

  • The Wheel of Avalon and Diana 3 years Training
  • The Oracle Priestess 1 year Training
  • The Wheel of Avalonia, Morgana and Viviana 1 year Training
  • And see more on this webpages:
    -http://tempiodelladea.org/servizi/corsi-annuali_ruota_avalon_dea_diana_brigit_rhiannon_sacerdotessa/
    -http://tempiodelladea.org/sarah_perini/
    -http://tempiodelladea.org/servizi/cerimonie-e-celebrazioni_handfasting_cerimonia-nome_/

In June 2015, the Italian Goddess Temple of Turin, north Italy, was born. The Permanent Temple of Turin is dedicated to the Goddess Diana Ancient-Italic and Mediterranean Goddess, to the Lady of Avalon and her Priestesses Viviana and Morgana, to the Goddess Isis powerful presence in the city of Turin and to the Mother Bear, primordial Lady of our Mountains. The Temple of the Goddess of Turin is an Oracling Sacred Space, a place of healing, study, researches and meditation. The Priestesses of the Temple of Turin will also welcome you to discover the activities of the Association of Social Promotion and Research Center for the Partnership connected to our Temple born and curated thanks to the work of Sarah Perini and the Circle of women and men of the Wheel of Diana and Avalon. The Turin Temple is working to co-create other italian Goddess Temples in our beautiful Land. The Temple is open everyday from 10.00 a.m. to 6.00 p.m., to visit it is necessary to plan your visit with the Priestesses available that day.

Sarah Perini’s Books:
1) Priestesses and Queens of Avalon in King Arthur’s Age, also available in English;
2) Ask the Earth. The Art of Geomantic Divination;
3) The Magic Symbolism of Coffee and the Art of Reading it.

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Priestesses and Queens of Avalon in King Arthur’s age.

The mythology of Ancient Europe and Celtic people, reveals the great importance of women role in ancient civilisations, and the respect of the masculine and feminine members of the society. In Arthurian Literature we also meet powerful women who embodies spiritual and social power, these power derives from the Great Goddess and permeate all community. Magic, prophecy, learning, inspiration, arts and crafts, social rules, medicine were domains of priestess and queens. These women were the guide of their people and they guaranteed the fertility of the Earth and the unity of population.
AVAILABLE IN ENGLISH! TO ORDER: info@tempiodelladea.org


Contacts:
Turin Goddess Temple – Italy
Via Villar Focchiardo n. 17, Turin
email: info@tempiodelladea.org
telephone: 0039.3468005113
Priestess Founder and Director: Sarah Perini
www.tempiodelladea.org