Previous
Next
il-culto-alla-dea.jpg

Il culto alla Dea – E-Book

 4,99

. Scritti di Momolina Marconi

Vedi la scheda
viasacerdotessamare_w65c3l05.jpg

La Via della Sacerdotessa del Mare

 20,00

ISBN: 9788899668068
Formato: brossura
Casa Editrice ESTER
Prezzo: € 20,00 – Collana Altra Conoscenza

Traduzione[...]

Vedi la scheda
Civilta-Dea.jpg

La civiltà della Dea

 35,00

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Titolo: LA CIVILTA' DELLA DEA. VOLUME 1 E VOLUME 2
[...]

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Chiedi-alla-terra.jpg

Chiedi alla Terra. L’Arte della Divinazione Geomantica.

 15,00

Autore: Sarah Perini
ISBN: 9788890264542; Pagine: 144
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n
Casa Editrice[...]

Vedi la scheda
GalleryIl-sentiero-della-terra_resize-460x460.jpg

Il sentiero della terra

 22,00

Autrice: STARHAWK
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A cura di Luciana Percovich

Vedi la scheda
Gallery13-Lune_cop-v2dorso8.jpg

Le tredici lune

 22,00

Autore: LUISA FRANCIA

Vedi la scheda
cover20web.jpg

La Dea Nell’antica Britannia. Miti, Leggende, Siti Sacri.

 18,00

Autrice: KATHY JONES
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: ; 175 Pagine: ; Formato: brossura cm[...]

Vedi la scheda
GalleryQuintessenza_cop-310x220.jpg

Quintessenza realizzare il futuro arcaico

 19,00

Autrice: MARY DALY
Titolo: QUINTESSENZA REALIZZARE IL FUTURO ARCAICO
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 19,00

Vedi la scheda
Gallery31xHY4JNpVL.jpg

Kurgan

 18,50

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Casa Editrice: Medusa
Prezzo: 18,50

Vedi la scheda
Mabinogion_cop-v2fr.jpg

I Mabinogion

 25,00

a c.di I. Abbiati – G. Soldati

Vedi la scheda
Gallerynutri20i20tuoi20demoni_.jpg

Nutri I Tuoi Demoni.

 10,00

Autrice: TSULTRIM ALLIONE
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,00 €

Vedi la scheda
Inanna-cop_fr.jpg

Inanna, Signora dal cuore immenso

 23,50

di Betty De Shong Meador

Vedi la scheda
Linguaggio-Dea-cop_alta-risoluz.jpg

Il Linguaggio della Dea

 36,00

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
ISBN: 9788887944624
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 36,00
a cura di Selene Ballerini

Vedi la scheda
l_antico_sentiero_di_consapevolezza_delle_dee.png

L’Antico Sentiero di Consapevolezza delle Dee e delle Sacerdotesse dell’Amore. La Sacralità delle Emozioni e della Sessualità.

 15,00

ISBN: 9788899668037;
Formato: brossura cm 15×21.
Casa Editrice ESTER | Novembre 2016
Prezzo: €[...]

Vedi la scheda
SAPIENZA20DELLA20DEA.jpg

La Sapienza Della Dea. Miti, Meditazioni, Simboli E Siti Sacri.

 36,00

Autrice: DEE POTH
Tradotto e curato da: LUCIANA PERCOVICH
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611464;[...]

Vedi la scheda
GalleryDoppia-Dea-cop-307x220_rist.jpg

La Dea Doppia

 19,00

Autrice: VICKI NOBLE
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00

Vedi la scheda
GalleryOscure-Madri_cop-307x220.jpg

Oscure Madri Splendenti. Le Radici Del Sacro E Delle Religioni.

 19,00

Autrice: LUCIANA PERCOVICH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00

Vedi la scheda
percorsi-di-guarigione-esoterica-dell-anima-secondo-la-tradizione-di-avalon-94882.jpg

Percorsi di Guarigione esoterica dell’anima secondo la tradizione di Avalon

 30,00

ISBN: 9788894030259; Pagine: 496
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n
Casa Editrice ESTER | Marzo[...]

Vedi la scheda
Pietre_x_web.jpg

Pietre. Un viaggio magico.

 19,00

Autrice: CHIARA GIANFRANCESCHI
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611273; Pagine: 224; Formato: brossura cm 15×21;[...]

Vedi la scheda
GalleryDonne-Guerriere_fr_v2.jpg

Donne guerriere. Le sciamane della via della seta.

 22,00

Autrice: JEANNINE DAVIS KIMBALL
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00

Vedi la scheda
CoverPARTENOGENESI_web.jpg

Partenogenesi. Il Culto Della Nascita Divina Nell’antica Grecia.

 25,00

Autrice: MARGUERITE RIGOGLIOSO
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: ; Pagine: 414; Formato: brossura cm 15×21;[...]

Vedi la scheda
Gallery311CQGsADYL.jpg

Le Dee viventi

 27,00

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Titolo: LE DEE VIVENTI
Casa Editrice: Medusa
Prezzo: 27,00

Vedi la scheda
amazzoni-venexia.jpg

Amazzoni

 35,00

di Adrienne Mayor

Vedi la scheda
GalleryColei-che-da_cop-307.jpg

Colei Che Da Vita. Colei Che Da La Forma.

 22,00

Autrice: LUCIANA PERCOVICH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00

Vedi la scheda
Piena-di-Vita_t08904c7.jpg

Piena di vita. Respirazione Ovarica, Alchimia Femminile

 20,00

ISBN: 9788899668136;
Pagine: 234
Formato: brossura
Casa Editrice ESTER
Prezzo: € 20,00 – Altra Conoscenza

[...]
Vedi la scheda
Sarah-Perini_Priestesses-and-Queens.jpg

Priestesses and Queens of Avalon in King Arthur’s age

 20,00

Author: Sarah Perini
ISBN: 9788890264535; Pag: 208
Casa Editrice ESTER | June 2014
Prezzo: €[...]

Vedi la scheda
MadrePace_libro.jpg

Madrepace Playbook.La Pratica Di Madrepace Attraverso I Tarocchi E L’astrologia.

 25,00

Autrice: VICKI NOBLE, Jonathan Tenney
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 97888886115566; Pagine: 288; Formato: brossura[...]

Vedi la scheda
GalleryDa-Circe_cop_1fr.jpg

Da Circe A Morgana

 22,00

Autrice: MOMOLINA MARCONI
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00 €
A cura di Anna De Nardis

Vedi la scheda
9788869448768_0_0_1264_75.jpg

Verso il luogo delle origini. Un percorso di ricerca del sé femminile (1982-2014)

 14,99

Autore: Luciana Percovich
Editore: Castelvecchi
Formato: EPUB
Testo in italiano Pagine della versione[...]

Vedi la scheda
camminando_ruota_dea_ana_n6bl36bg.jpg

Camminando sulla Ruota della Dea Ana– Le Ruote dell’Anno nelle antiche tradizioni

 25,00

ISBN: 9788899668037;
Formato: brossura cm 15×21.
Casa Editrice ESTER | Novembre 2016
Prezzo: €[...]

Vedi la scheda
cover20gijmbutas.jpg

Segni Fuori Dal Tempo

 24,00

Autrice: DONNA READ & STARHAWK. A CURA DI LUCIANA PERCOVICH.
Casa Editrice: PSICHE 2 ISBN: ;[...]

Vedi la scheda
Gallerydanza20segreta.jpg

La Danza Segreta Delle Yogini. Il Tempio Di Hirapur.

 19,00

Autrice: LUISA SPAGNA
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00 €

Vedi la scheda
fate-copertina2.jpg

Le creature del popolo fatato.

 18,00

Autrice: MILENA RAO.
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611266; Pagine: 112; Formato: brossura cm 15×21;[...]

Vedi la scheda
Gallery18.jpg

Il sentiero della dea

 22,00

Autrice: PHILLIS CURROT
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A cura di Luciana Percovich

Vedi la scheda
GalleryQuando-Dio-era_cop-d16.jpg

Quando dio era una donna

 22,00

Autrice: MERLIN STONE
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A cura di Luciana Percovich

Vedi la scheda
MadrePace_libro.jpg

Madrepace. Una Via Alla Dea Attraverso Il Mito, L’arte E I Tarocchi.

 25,00

Autrice: VICKI NOBLE
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611334; Pagine: 384; Formato: brossura cm 15×21;[...]

Vedi la scheda
9788846465610_0_0_301_75-1.jpg

La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta

 34,00

Autore: Luciana Percovich
Editore: Franco Angeli
Collana: Letture d'archivio Anno
edizione: 2005

Vedi la scheda
Gallerywww.mondadoristore.it_.jpg

Il Calice E La Spada. La Civiltà Della Grande Dea Dal Neolitico Ad Oggi

 25,00

Autrice: RIANE EISLER
Casa Editrice: Forum
Prezzo: 25,00

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Simboli-e-riti-delle-donne-celtiche.jpg

Simboli e Riti delle Donne Celtiche, Regine e Dee al tempo di Artù

 20,00

Autore: Sarah Perini
ISBN: 9788890264535; Pagine: 304
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n
Casa Editrice[...]

Vedi la scheda
COP_21-ANIMA-E-OMBRA(1)

Anima e Ombra nella Nascita del Madremondo. Il viaggio di guarigione di una Sacerdotessa di Avalon.

 20,00

Autore: Kathy Jones
ISBN: 9788899668266; Pagine: 535
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n

Vedi la scheda
GalleryFate_cop_fr.jpg

Fate e creature magiche. La chiave del mondo segreto.

 22,00

Autrice: CASSANDRA EASON
Titolo: FATE E CREATURE MAGICHE.
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00 €

Vedi la scheda
sirene_cover.jpg

Sirene

 18,00

di Skye Alexander

Vedi la scheda
LA20VIA20DELLA20DEA.jpg

La Via Della Dea.Introduzione Alla Via Del Sacro Femminile Con Vicki Noble. Libro+Dvd.

 22,00

Autrice: VICKI NOBLE
Casa Editrice: PSICHE 2 & Progetto e produzione dvd: Bebetta Campeti –[...]

Vedi la scheda
15.jpg

Le societa’ matriarcali

 28,00

Autrice: HEIDE GOETTNER ABENDROTH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 28,00
A cura di Luciana Percovich

Vedi la scheda
Magici_incensi_x_web.jpg

Magici incensi

 18,00

Autrice: FEDERICA CARMANA (THORA BIRCA REINFEY)
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611327; Pagine: 192; Formato:[...]

Vedi la scheda
Copia-di-TSULTRIM-COPERTINA.jpg

Meditazione Guidata Di Nutri I Tuoi Demoni.La Pratica Chod Per Risolvere I Conflitti Interiori.

 22,00

Autrice: TSULTRIM ALLIONE
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,00 €

Vedi la scheda
Gallerydonne20sciamane.jpg

Donne Sciamane

 22,00

Autrice: MORENA LUCIANI
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00 €

Vedi la scheda
Sarcerdotessa

Sacerdotessa di Avalon, Sacerdotessa della Dea. Un rinnovato sentiero spirituale per il ventunesimo secolo.

 32,00

ISBN: 9788890264580; Pagine: 512
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n
Casa Editrice ESTER[...]

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Il-simbolismo-magico-del-caffe-3.jpg

Il Simbolismo Magico del Caffè. La Caffeomanzia, il rituale divinatorio e la ricerca dei simboli come esperienza conoscitiva.

 15,00

Autore: Sarah Perini
ISBN: 9788890264559; Pagine: 160
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n
Casa[...]

Vedi la scheda

Storia e Bibliografia Matricentrica Contemporanea


Negli ultimi quindici anni, sotto la supervisione di Luciana Percovich, e di Sarah Perini, attraverso l’alacre opera delle autrici, ricercatrici, curatrici, traduttrici, editor, grafiche e consulenti editoriali che fanno parte del nostro gruppo e case editrici illuminate sono venuti alla luce, scritti e tradotti, importanti testi del Percorso sul Sacro Femminile, ne trovate qui sotto alcuni di cui consigliamo la lettura e l’integrazione per una più profonda comprensione del Movimento della Dea che trae le sue origini dal lavoro pioneristico dell’Archeomitologa Marija Gimbutas, che portò per prima alla luce la realtà della Cultura dell’Antica Europa, attraverso la sua vita interamente dedicata alla ricerca ad Harvard e all’insegnamento a Los Angeles e in Europa.
Sostenendo con la lettura e l’acquisto dei libri sostenete la possibilità di continuare a fare ricerca e cultura libera ed indipendente. Grazie.

Raccolta degli Atti del Convegno dedicato a Marija Gimbutas, Vent’Anni di Studi sulla Dea, Edita da Associazione Laima, a cura di Luciana Percovich e Sarah Perini.

Negli ultimi quarant’anni si è assistito a un incremento dell’interesse verso le antiche culture orientate alla partnership e al culto della Grande Dea Madre; ciò si riflette a livello sociale con una richiesta sempre maggiore di equilibrio tra i generi e della creazione di una spiritualità olistica, la quale includa la sacralizzazione del corpo e la presa di coscienza che la specificità dei generi non implica il dominio di una metà sull’altra, ma invita ad una co-creazione armoniosa nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze.
Ciò è stato reso possibile anche grazie all’opera di riscoperta e rieducazione di pioniere della ricerca, quali Marija Gimbutas e Riane Eisler, che hanno favorito un’opera di riscrittura della storia e della società, che passa attraverso una re-visione dell’esperienza umana e la decostruzione dei modelli di pensiero di matrice patriarcale, aprendo la strada all’elaborazione di nuovi modelli sociali, culturali, politici e spirituali.
Il ritorno ai valori di una società gilanica implica onorare il femminile e i relativi punti di riferimento nel sacro e nella vita quotidiana. Tutto ciò si manifesta particolarmente in Europa e in America, proprio laddove le donne sono state maggiormente deprivate del loro potere e i loro valori usurpati e snaturati.
I tentativi di riconnettersi al sentiero spirituale della Dea hanno oggi numerosi e importanti supporti, grazie anche all’opera di sperimentatrici come Kathy Jones ed altre sempre più numerose donne note e meno note, che hanno avuto il coraggio di strutturare percorsi possibili e percorribili da coloro che desiderano riconnettersi alla spiritualità e alla pratica quotidiana di valori matristici.
Le religioni patriarcali hanno fornito gli unici metodi ufficialmente riconosciuti per lo sviluppo spirituale; molte donne hanno tentato di adottare modelli maschili, snaturandosi, oppure hanno cercato di proporre sistemi alternativi senza essere comprese e finendo per essere considerate semplicemente delle voci scomode o fuori dagli schemi.
Molte pratiche patriarcali sono basate sulla negazione della realtà corporea e dell’essere umano, attraverso il celibato, l’ascetismo, la separazione forzata dall’esterno, la soppressione delle emozioni, l’inibizione e la punizione di una supposta “natura inferiore” a favore di un cosiddetto “più alto potere della mente e dello spirito”. Questi modelli separatisti innestano da secoli diffidenza e controllo nei rapporti tra donne e uomini, tra donne e donne, tra uomini e uomini, criteri utilizzati per condizionare sia le donne sia gli uomini, affinché si adattino a un sistema sociale basato su gerarchie sostenute dalla forza e dalla paura e le perpetuino sia in un microcosmo personale che in un macrocosmo sociale e spirituale.
La società incentrata sul dominio ha condizionato gli uomini a pensare in termini di predominio e controllo piuttosto che di affiliazione e di cura, valori conservati maggiormente dalle donne, e a considerare la supremazia parte integrante della mascolinità, o senso di sé; e ha condizionato le donne ad accettare remissività e sopraffazione, alimentando la diffidenza e l’inimicizia fra donne. Tali sistemi disumanizzano sia le donne sia gli uomini.
La ricerca di una sacralità perduta attraverso i secoli corrisponde alla riconnessione con le radici della partnership che ci appartengono, per risanare quanto fu brutalmente smembrato dalla dominanza: la fondamentale connessione fisica e insieme spirituale tra donne e uomini.
Non si tratta di un problema soltanto spirituale o sessuale, con il passaggio al modello della dominanza dell’organizzazione sociale e ideologica, la donna e l’uomo sono nettamente separati dall’energia creativa.

Foto del Convegno di Roma

Pertanto, solo orientandoci verso un modo di vivere, pensare, amare, ritualizzare più femminile, gilanico, o sul modello della partnership, riusciremo a risanare la frattura. Una risacralizzazione dei nostri corpi e dei nostri rapporti intimi è uno dei mattoni più importanti per la costruzione di una nuova spiritualità, al contempo immanente e trascendente.
La riscoperta e la creazione di una mitologia, che sacralizza i valori femminili e ci infonde il desiderio di trasformare noi stesse-i e le nostre società, porterà con sé nuovi criteri di azione. Un aspetto importante di questa trasformazione è quello di reinventare o rielaborare rituali per celebrare i riti di passaggio (i momenti cruciali dell’esistenza: nascita, morte, unioni, separazioni, ingresso nell’adolescenza, nell’età adulta, e così via) e valorizzare le azioni quotidiane di cura di sé e degli altri.

Grazie alla crescente riappropriazione della conoscenza delle antiche radici spirituali femminili da parte di Donne di Saggezza, grazie alla possibilità di studio, di espressione e approfondimento da parte di quelle donne che si sono riprese l’accesso alla parola detta, scritta e performata in rituali; con la formazione di numerose vie esperienziali, di pratica e di studio, che attualizzano pratiche sciamaniche e modelli sacerdotali, rielaborati sulla base della riscoperta degli antichi ordini sacerdotali femminili dediti al culto della Dea in tutte le sue espressioni.
Le nostre radici spirituali affondano nel sacro femminile, nell’onorare il potere di creazione e trasformazione delle forze naturali, della madre terra riconosciuta dalle nostre antenate, secondo tradizioni unitarie nel riferimento al potere creativo femminile e che ci vede tutte creatrici, madri, figlie, sorelle, capaci di esprimere amore in molte forme, e ci consente un‘identificazione e un riconoscimento con la nostra amata e potente Grande Dea.
Insieme alla ricostruzione della nostra identità, anche spirituale, ci riappropriamo inoltre degli strumenti, delle pratiche, dei rituali, dei modi di comunicare le nostre esperienze spirituali e materiali nel contesto sacro.
Queste vie, anche se sono fortemente caratterizzate al femminile, donano la possibilità anche agli uomini che desiderano ri-ascoltare la voce della Dea di accedere nuovamente al sacro femminile contenuto in loro stessi, fornendo la possibilità di riscrivere in prima persona nuovi modelli di vita e di spiritualità, anche specificatamente maschili, ma sostenibili da tutti gli esseri umani, e riconoscendo che cosa nei modelli della società patriarcale abbia castrato e snaturato, anche il maschile.

 

L’ispirazione portata dall’incontro con la Dea è continua, è un viaggio di scoperta in ognuna e ognuno di noi.


Marija Gimbutas

È esistita in Europa una civiltà diversa, precedente a quella indoeuropea? Questo interrogativo ha ispirato la vita e l’opera dell’archeologa lituana Marija Gimbutas, la quale, attraverso un approccio interdisciplinare da lei denominato archeomitologia, ha gettato nuova luce sulla civiltà arcaica dell’Europa Antica, periodo che va dal 7.000 al 3.500 a.C.
La sua prospettiva ha rivoluzionato gli studi relativi alle origini della cultura europea, individuando una civiltà che dominò l’Europa per tutto il paleolitico ed il neolitico, e l’Europa mediterranea fino a gran parte dell’età del bronzo. Una cultura per millenni pacifica, con una struttura sociale egualitaria e matrilineare, legata ai cicli vitali della terra, un simbolismo religioso strettamente connesso al femminile, a cui poi è succeduta una cultura diversa, patriarcale, bellicosa, di matrice indoeuropea, sviluppatasi fino ai nostri giorni così come noi la conosciamo.
Marija nasce a Vilnius, in Lituania, in un contesto familiare culturalmente molto fervido. I genitori, entrambi medici, sono impegnati nella difesa del patrimonio artistico lituano distrutto da decenni di oppressione degli zar russi. La madre, primo medico donna nella storia lituana, e il padre, anche editore e storico, aprono nel 1918 il primo ospedale a Vilnius, e, dopo l’invasione polacca prima e tedesca poi, decidono di educare Marija in una scuola privata da loro fondata nel rispetto delle tradizioni lituane. Marija conosce la sua cultura studiando l’arte, la musica, la lingua lituana, una cultura strettamente connessa con i cicli naturali, nella quale il cristianesimo penetra tardivamente, lasciando sussistere nel folklore e nella mitologia elementi pre-indoeuropei. «Quando sono nata in Lituania, c’erano ancora il cinquanta per cento dei pagani» dichiara in una intervista. «Nella mia infanzia sono stata esposta a molte cose che erano, direi, quasi preistoriche».
Il padre muore quando lei ha 15 anni. Scossa da questo evento, decide di continuare il lavoro paterno studiando le credenze sulla morte e sui riti funerari precristiani. A 16 anni partecipa alla prima spedizione etnografica, dove lei stessa registra più di 5mila canti popolari, una tradizione orale legata alle origini della cultura antica. Nel ‘39 c’è l’invasione tedesca cui segue quella sovietica. La visione materialistica del comunismo mal si sposa con la cultura lituana e iniziano le deportazioni di massa in Siberia. Spariscono 25 membri della famiglia di Marija, che si unisce alla resistenza ed alla lotta politica. In questo clima, nel ’42 riesce a laurearsi in archeologia. Successivamente si sposa con Jurgis, anche se, dichiarerà poi «non ero pronta per il matrimonio» e avrà la prima figlia. Dopo tre anni è costretta a fuggire in Austria, «con mia figlia in braccio, la mia tesi nell’altro. Nulla di più» e, prima di rifugiarsi negli Usa nel 1949, ottiene il dottorato in filosofia dell’archeologia presso l’università di Tubingen, in Germania. Nel ‘47 nasce la seconda figlia.
Mentre il marito trova lavoro come ingegnere a Boston, viene scelta come ricercatrice alla Harvard University per la sua vasta conoscenza delle lingue europee: unica archeologa ad avere una preparazione interdisciplinare in storia delle religioni, etnologia, studi linguistici. Ma non viene pagata. Anche quando esce il suo libro La preistoria nell’Europa dell’est non riceve nessun riconoscimento e nessuna royalties. Viene successivamente assunta come traduttrice in lingue slave nella stessa facoltà. Nel mentre nasce la terza figlia. Racconta di quegli anni:«Ad Harvard non c’era nessuna prospettiva per una donna. Sarei potuta restare come ricercatrice o lettrice, ma probabilmente non sarei mai diventata un professore. Negli anni ‘50 come membro dello staff potevo frequentare i club della facoltà solo accompagnata da uomini. Così non potevo restare. Odiavo una simile situazione». Nel 1963 le viene offerta la cattedra di Archeologia all’Università di Los Angeles, dove si trasferisce dopo aver divorziato dal marito, e dove rimane fino al 1989, anno della sua pensione.
Inizia un periodo felice per Marija. Pubblica decine di articoli accademici, il suo quarto libro I baltici. Nel 1965 pubblica il volume L’età del bronzo nell’Europa centrale ed orientale. Questi suoi primi studi la rendono archeologa di fama mondiale.
Fondamentali per l’evoluzione della sua visione sono le campagne di scavo avvenute dal 1968 al 1980 nel bacino del Danubio, in Grecia e in Italia, che le permettono di indagare sulla cultura europea precedente all’influenza indoeuropea, periodo che lei definisce “Europa Antica”. Attraverso questi scavi vengono rinvenuti più di duemila manufatti, tra cui centinaia di statuette in pietra, avorio e terracotta di figure femminili, databili dal 6300 al 2000 A.C.
Attraverso un ostinato ed instancabile lavoro di classificazione e codificazione, e con quell’ approccio interdisciplinare da lei creato che connette linguistica, religioni comparate, mitologia, studio di documenti storici, folklore, riesce a descrivere i tratti salienti della struttura simbolica dell’Antica Europa. In questa civiltà predomina la figura di una grande Dea partenogenetica (che si autogenera) e la celebrazione della vita è il motivo dominante.
Il suo lavoro preliminare risulta nel libro Gods and Goddesses of old Europe (1974, ripubblicato nel 1982 con il titolo originale Goddesses and Gods of old Europe).
Marija scopre che i popoli arcaici utilizzano un complicato simbolismo religioso, che la forma femminile riflette la centralità delle donne nella vita culturale e religiosa. Le immagini di Dee femminili e Dei maschili, sia antropomorfi che zoomorfi, esprimono una partecipazione sacra nei grandi cicli naturali di fertilità, nascita, morte e rigenerazione.
La concezione del tempo è ciclica, non lineare. Questa civiltà non conosce l’uso delle armi, pur avendo già sviluppato la metallurgia. Gli insediamenti sono posti in pianura e lungo i corsi d’acqua; nelle sepolture non vi sono distinzioni di rango: se ne deduce quindi una società che si sviluppa in grandi centri – anche di 15.000 abitanti- tendenzialmente egualitaria.
«È stata una rivelazione vedere che una cultura successiva è stata meno avanzata di una più antica. L’arte è incomparabilmente inferiore a quella che c’era prima, ed è esistita una civilizzazione di tremila anni almeno, prima che fosse distrutta». Infatti, ad un certo punto, a partire dal V millennio A.C., ha inizio la prima ondata di popoli indoeuropei provenienti dal bacino del Volga, nel sud della Russia, quella che lei definisce cultura Kurgan (dal russo “tumulo”, perché i morti venivano sepolti in tumuli circolari che coprivano le dimore funebri dei maschi importanti). La struttura sociale di queste genti è gerarchica, patriarcale, patrilineare e guerriera. Sono popolazioni semi-nomadi, possiedono armi letali (arco e freccia, lancia e daga) e cavalli addomesticati. In varie ondate, nel corso dei millenni, avviene l’ibridazione dell’antica cultura europea, sedentaria, pacifica, gilanica (termine proposto da Riane Eisler per le strutture sociali in cui c’è uguaglianza tra i sessi, gy-, da gynè, donna e an- da aner, uomo ed L come legame tra le due metà dell’umanità) che termina tra il 4300 e il 2800 a.C. con la sua trasformazione da matrilineare a patrilineare e androcratica.
I temi principali relativi a queste ricerche su arte, simbologie e religione dell’Europa Antica sono contenuti nel libro Il Linguaggio della Dea 1989.
La visione di Marija Gimbutas ha provocato una spaccatura nel mondo accademico e non. E fortemente influenzato il pensiero femminista, il mondo artistico e moltissimi storici e archeologici, anche se non mancano i detrattori che negano in parte o del tutto la sua teoria.
Secondo Joseph Campbell, studioso di mitologia comparata e religione comparata, il valore dell’opera della Gimbutas si può paragonare alla decifrazione della Stele di Rosetta, grazie alla quale si riuscì ad interpretare il pensiero religioso dell’antico Egitto: «Marija Gimbutas è stata in grado non soltanto di elaborare un repertorio basilare di elementi figurativi ricorrenti quali chiavi interpretative della mitologia di un’epoca mai documentata, ma anche di fissare, sul fondamento di questi segni decodificati, le linee peculiari ed i principali contenuti di una religione che venerava sia l’universo in quanto vivente corpo della Dea-Madre Creatrice, sia tutto ciò che vive al suo interno perché partecipe della sua divinità».
Merito della Gimbutas è di aver riportato alla luce la presenza femminile nella visione del sacro, che per molte donne ha avuto, per usare le parole di Luciana Percovich «l’effetto insieme destabilizzante e potentemente energico dell’irruzione del rimosso». Nel 1991 esce il suo ultimo libro, La civilizzazione della Dea, compendio di tutta la sua opera.
Muore a Los Angeles il 2 febbraio 1994.
(Biografia tratta da: http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/marija-gimbutas/)

Vedi anche il sito: marijagimbutas.com

 


 

JOAN MARLER, ricercatrice attenta e assistente di Marija Gimbutas, è stata invitata in Italia all’Università di Torino da Anna Brawer e dal C.I.R.S.D.E per delle conferenze sull’opera della Gimbutas, ai Convegni Società di Pace organizzati dall’Associazione Laima e al Convegno Vent’Anni di Studi sulla Dea a Roma, organizzato da Laima alla Casa Internazionale delle Donne. Autrice e curatrice della raccolta:

From the Realm of the Ancestors: An Anthology in Honor of Marija Gimbutas


Luciana Percovich

Convegno Gimbutas a Roma

Luciana Percovich può essere definita una viaggiatrice tra mondi e una tessitrice di connessioni spazio-temporali. Il suo è uno sguardo che abbraccia lontananze coniugando un progetto di conoscenza individuale con l’impegno culturale e politico collettivo.
Terminato il Liceo Classico a Gorizia, parte per Milano per frequentare all’Università Statale la Facoltà di Lingue. “Travolta” dal ’68, viene attratta dai primi gruppi di donne: punto di svolta è la lettura di Patriarchal Attitudes di Eva Figes, uno dei primi testi del nuovo femminismo. Aderisce a un gruppo di autocoscienza di Lotta Femminista.

Dalle riflessioni comuni emerge l’urgenza di affrontare il discorso sulla conoscenza del corpo, a partire dalla contraccezione. Allora era un reato diffondere informazioni sul tema e così, insieme a altre donne, forma un gruppo da cui nasce Anticoncezionali dalla parte della donna. Partecipa all’apertura del consultorio nel quartiere popolare della Bovisa che, avviato nel ’74, è uno dei primi consultori autogestiti d’Italia, in cui si pratica anche il self-help, ossia l’autovisita ginecologica con uno speculum, per imparare a conoscere i cambiamenti fisiologici legati al ciclo mestruale. La pratica si diffonde nel Movimento per la salute, che si confronta in incontri nazionali a Roma, Firenze, Milano. Nel 1975 è istituita la Legge sui Consultori Pubblici.
Entra in scena un altro libro: si tratta del primo sguardo critico sulla storia della Medicina da parte di storiche femministe americane, e la sua traduzione inaugurerà quel ruolo particolarmente attivo nell’editoria femminista italiana che Luciana svolgerà da allora in poi. Il libro, Le streghe siamo noi, dà inizio a una collana, Il vaso di Pandora della Salamandra edizioni, che pubblica testi di donne fino al 1987. Continua ad approfondire il suo interesse per la Medicina, allargandolo a quello sulla scienza. Matura la convinzione che il sapere scientifico e la Medicina moderna siano nati dalla cancellazione del sapere e delle pratiche proprie delle guaritrici, le cui conoscenze sulle piante e sul corpo erano al centro della cultura pagana. Questo filo di ricerca culmina nell’incontro con la fisica Evelyn Fox Keller e la traduzione della biografia della genetista Barbara McClintock, premio Nobel per la Medicina, In sintonia con l’organismo, scritta da Keller.

Luciana ospite alla Goddess Conference di Glastonbury

Intanto, dal 1972 è docente di Inglese, all’inizio alle medie, poi all’Istituto Sperimentale di via Pace e quindi al Liceo Classico Manzoni.
Tra il 1975 e il 1986, fa parte della Libreria delle donne di via Dogana, collaborando alla stesura dei Cataloghi e dei Sottosopra. Scrive e pubblica articoli per riviste femministe, da L’«Orsaminore» a «Reti». Nel 1985 nasce il figlio Pietro, concepito con il compagno di sempre, Giancarlo. Poco dopo l’esplosione di Chernobyl, prende posizione contro il nucleare con un articolo pubblicato su «ScienzaEsperienza» nel 1987. È un tempo di cambiamenti su tanti fronti, anche su quello della Libreria: con altre quattro donne pubblica un documento intitolato La libreria e i suoi doni, in cui sono esposte le ragioni del loro dissenso sulla “teoria dell’affidamento”.

Inizia la collaborazione con la Libera Università delle Donne, tenendo corsi che spaziano dall’aggressività femminile (1995), a Donne e islamismo (1996) alla Rivoluzione Cyber (1997) e coinvolgendosi anche nella gestione dell’associazione. Si consolida in tal modo il rapporto con alcune donne, tra cui Lea Melandri e Paola Melchiori, con le quali aveva condiviso l’esperienza del Gruppo Scrittura e della cooperativa Gervasia Broxon, nata dai Corsi per le 150 ore di Affori (Milano).
Negli stessi anni collabora con gruppi di città diverse, come il Centro Documentazione di Firenze, con cui pubblica il volume Verso il luogo delle origini, e con il Margaret Fuller di Pescara. Nel 1990, riceve il Premio Città di Monselice per la traduzione letteraria e scientifica, per Diario di un’astronauta di Naomi Mitchison (La Tartaruga, 1988).
Durante un viaggio in Australia, nel 1994, scopre la cultura degli aborigeni Aranda, che le svela una concezione religiosa e sociale basata sul rispetto per la Terra e sulla sacralità del corpo femminile. Comincia a indagare le radici storiche e mitologiche dei tempi prima del patriarcato, l’immaginario religioso dei monoteismi e gli effetti della mancanza del “divino femminile” sulla psiche più profonda di donne e uomini. Incontra il lavoro della teologa Mary Daly e dell’archeologa Marija Gimbutas. Dal 2005 cura una collana di saggi della Venexia Editrice dedicata a questi temi.
Per la Fondazione Badaracco di Milano, scrive un volume che raccoglie le testimonianze sul movimento per la salute, La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta. Nel 2007 esce Oscure Madri Splendenti. Le origini del sacro e delle religioni (Venexia, Roma) e nel 2009, sempre con lo stesso editore, Colei che dà la vita, Colei che dà la forma. Miti di creazione femminile.

Concluso il suo lavoro d’insegnante, si stabilisce in campagna, nella piccola azienda agricola familiare. Da lì si sposta frequentemente per tenere conferenze e seminari in Italia e all’estero.
(Biografia tratta da: http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/luciana-percovich/)

…Per noi Luciana è da sempre insegnante, Crona, madre lucida e severa, amorevole e attenta, che spesso ci conduce a migliorarci, a puntare in alto e ad allargare i nostri orizzonti culturali e le nostre sfide, per portare nel mondo una sapienza e un sapere al Femminile. Sotto la sua attenta guida siamo cresciute e stiamo ancora crescendo. Luciana ci ha ri-portato alle nostre origini e ci ha insegnato ad interrogarci sulle nostre responsabilità nella creazione di un mondo differente. Una donna che da più di quarant’anni ricerca e diffonde una antica e nuova verità, che spende le proprie energie individualmente e collettivamente per creare una cultura altra dal patriarcato, per insegnare a dare organicità al pensiero che da una base alle nostre azioni. Grazie Luciana per essere nelle nostre vite.


Vicki Noble

Vicki Noble, femminista spiritualista americana, è guaritrice yogini, artista e fonte d’ispirazione per molte donne nel mondo, grazie al suo impegno per portare alla luce un’antica spiritualità femminile, dopo millenni di repressione ed oblio. Vicki, artista, insegnante e madre di tre figli, opera sia sul fronte della ricerca accademica che su quello della ricerca spirituale, è insegnante di gender studies e autrice di numerose pubblicazioni fra cui: “Il Risveglio della Dea”, “La Dea Doppia”, “Madrepace” e “i Tarocchi Madrepace”. Vicki lavora sul femminile anche dal punto spirituale: trasmette per le donne di oggi l’insegnamento e l’iniziazione al Mandala delle Cinque Dakini, una pratica del Buddhismo Tibetano adattata per la comprensione e l’uso in occidente.

Mary Daly, Vicki Noble, Luciana Percovich alla Casa delle Donne di Roma

Dal 2005 Luciana Percovich e Sandra Schiassi invitano per la prima volta Vicki Noble in Italia per proporre i suoi insegnamenti, nel 2005 viene pubblicato il libro La Dea Doppia, per edizioni Venexia nella collana Le Civette curata da Luciana Percovich; nel 2009 viene tradotto e pubblicato il libro Madrepace, una via alla Dea attraverso il mito l’arte e i tarocchi, e nel 2012 il Playbook di Madrepace – la pratica di madrepace attraverso l’astrologia e i tarocchi, a cura di Luciana Percovich e Sarah Perini per le Edizioni Psiche 2.  Nel 2011 Bebetta Campeti ha realizzato con Ilvio Gallo per Aurora il video: La Via della Dea, divenuto poi un libro con dvd, curato da Sarah Perini, Luciana Percovich ed edito da Psiche 2 Edizioni, un introduzione al Sacro Femminile e al lavoro di Vicki Noble in Italia con Vicki Noble.
Dal 2010 Morena Luciani e l’Associazione Laima si occuperanno costantemente di organizzare i seminari di Vicki Noble a Torino e in Italia, la diffusione dell’insegnamento legato alle Dakini e allo sciamanesimo femminile connesso alla Dea introdotto da Vicki Noble è una delle principali Vie della Dea oggi diffuse in Italia.

 

 

In italiano sono disponibili i suoi libri:
Il risveglio della Dea – Tea Edizioni
La Dea doppia – Venexia Edizioni
Mazzo di Tarocchi Madrepace – US Games System

Madrepace. Una via alla Dea attraverso il mito, l’arte e i tarocchi – Psiche 2
Madrepace Playbook– Psiche 2
La via della Dea, Introduzione al sacro femminile – Libro + DVD – Psiche 2

Intervista a Vicki di Giuditta Pellegrini per Terranuova:
Vicki, innanzi tutto come è iniziato il tuo percorso?

Sin dagli anni ’70 ho iniziato ad interessarmi di salute femminile. Già da molto giovane ero femminista e mi appassionava la cultura della Dea (1) e tutto ciò che potesse portarmi a un risveglio, a un’apertura. Alla fine degli anni ’70 mi sono trasferita a Berkeley, in California, e qui è iniziato un periodo molto intenso in cui ho studiato diverse discipline tra cui i tarocchi, l’astrologia e lo yoga secondo il metodo Iyengar, che ho praticato e insegnato per molti anni. Poi mi sono avvicinata allo studio dello sciamanesimo femminile, un argomento che all’epoca era ancora tutto da scoprire, e fu molto interessante, tanto che nel 1987 fondai a Berkeley una scuola per guaritrici dove le donne potevano apprendere gli insegnamenti pratici delle culture indigene. Studiavamo il ciclo mestruale e il corpo femminile come espressione della terra e del suo ciclo. E’ stato un periodo molto interessante, però sia nel mondo dello yoga che in quello dello sciamanesimo, che nel frattempo iniziava ad essere di moda, ad un certo punto non mi sono più sentita a mio agio. Sono sempre stata interessata più al contenuto che alla forma e spesso queste pratiche codificate sono dominate da figure maschili mentre io sentivo l’esigenza di una pratica più femminile. Quindi ho iniziato a portare gruppi di donne in pellegrinaggio nei luoghi sacri della Dea, in Inghilterra, Grecia, Turchia, e a Malta, come modo fisico per incontrare le energie. Intanto la spiritualità femminile entrò come materia di studio all’università di San Francisco e io ho iniziato a insegnarla nel 1993. Ho terminato solo recentemente, perché ora le multinazionali hanno preso potere all’interno delle università americane e ho sentito la necessità di sviluppare nuovi modi creativi di stare fuori dal modello capitalista.

Dove ti hanno condotto i tuoi studi sul sacro femminile?

Da un po’ di tempo mi sto concentrando sul buddhismo tantrico tibetano e in particolare sulla figura delle Dakini, che propongo anche nei miei workshop. E’ una pratica che ho ricevuto in passato e che ho riscoperto solo recentemente quando, alla fine degli anni ’90, ho vissuto una profonda crisi rispetto allo stato della nostra Terra. Per la prima volta ho sentito di aver perso ogni speranza e che ogni azione era inutile: è stato incredibile. Credo che tutti quelli che vengono dagli anni ’60 e ’70 come me ad un certo punto abbiano provato queste sensazioni. Tutte le nostre speranze, i sogni, le visioni, le certezze su come sarebbe stato facile cambiare il mondo sono state schiacciate da una grande delusione. E’ qualcosa che fa terribilmente paura e che mi ha portata a mettere in discussione il mio ruolo di insegnante spirituale. Così ho lasciato la città e sono andata a vivere sulle montagne intorno a Santa Cruz, vicino ad un centro di buddhismo tibetano molto attivo. E’ in quel periodo che ho iniziato a fare la pratica delle Dakini: mi sono semplicemente affidata a loro e loro sono state formidabili. Per circa un anno e mezzo ho vissuto in una piccola stanza: ogni giorno tagliavo la legna, accendevo il fuoco e facevo la mia pratica. Le mie allieve hanno iniziato a cercarmi e quindi ho cominciato a studiare la pratica delle Dakini per condividerla, ed è quello che faccio da 15 anni: mostrare come evocare il processo.

In cosa consiste la pratica delle Dakini?

Le Dakini sono delle divinità femminili (in tibetano il termine significadanzatrici del cielo) che rappresentano una sorta di icona della libertà femminile. Le pratiche ad esse correlate sono molto potenti perché sono sciamaniche e mirano a ricondurre le energie elementari dello spazio sulla sommità della nostra testa, e quindi nel cuore. Con questa tecnica io ho fatto una sintesi tra il femminismo, lo sciamanesimo femminile, la Dea e il buddhismo tibetano, semplificandola e adattandola al mondo femminile. Il mandala delle Dakini ci offre un metodo efficace di radicamento, centratura e protezione. Il lavoro che faccio è quello di incanalare l’energia e insegnare alle mie allieve a sperimentare che esse hanno un corpo energetico, oltre a quello fisico, e che possono aprirsi al suo risveglio. Molte donne non lo sanno e la loro vita diventa così intrappolata nella realtà materiale. Le Dakini sono una vibrazione e se la riconosciamo ci permetterà di vivere una grande trasformazione.

Perché le pratiche che tu proponi sono così importanti per le donne?

Come donne dobbiamo ritrovare la sacralità nella nostra vita quotidiana. Non è facile, perché in un certo modo si tratta di rompere le regole. In Italia ad esempio c’è una forte pressione da parte della famiglia ad essere un certo tipo di donna. Le pratiche che io propongo a partire dal mandala delle Dakini o del ciclo lunare rimettono le donne al centro dello spazio, e quindi delle loro vite, in un modo strutturato a livello vibrazionale. Questa esperienza è molto importante e può essere compresa solo vivendola fisicamente. Le donne sono abituate a fare da supporto alla famiglia e quindi ad essere relegate nelle zone periferiche del mandala, invece con questo metodo sperimentano l’opportunità di essere al centro. Il mio scopo è molto ambizioso: io vorrei liberare le donne. E’ per questo che amo tanto la figura della Dakini, che incarna l’icona della donna libera che può supportare le altre donne nel loro processo di liberazione. Nella nostra cultura occidentale non abbiamo nulla di simile. La vergine Maria ad esempio è molto addomesticata, mentre le Dakini sono spiriti liberi per definizione. Esse possono essere ognuna di noi, perché hanno una forma vuota. Questo vuol dire che la loro spiritualità è immanente e incarnata e avviene qui e ora, e non in un altrove cui tutto è demandato come nelle nostre religioni.

A cosa attribuisci il grande successo riscosso dai tuoi workshop?

Le donne vengono perché vogliono esperienze che lavorino nel profondo per essere illuminate. Questo metodo è efficace perché è semplice e adatto a donne impegnate che hanno poco tempo. È molto importante tornare a svolgere dei rituali, anche solo per celebrare il ciclo delle stagioni e della luna. È un modo per essere in salute e noi non lo siamo affatto nel modo in cui viviamo nelle nostre grandi e sviluppate civiltà. Queste pratiche danno forza e ci connettono con la magia dell’universo, in momenti in cui tutto è integrato. E’ una forma di spiritualità che dà speranza e permette che la connessione avvenga, facendoci capire che non siamo sole.

(1) L’archeologa lituana Marija Gimbutas teorizzò una spiritualità dell’Europa anteriore al neolitico (6000 A.C.) legata al culto della Dea, incarnazione della Madre Terra e del ciclo infinito della vita. Gli studi sulla grande Dea ci parlano di un periodo di grande equilibrio fra essere umano e natura, che diede vita a una civiltà raffinata e pacifica governata da figure femminili e basata sull’uguaglianza fra i sessi. Noble ha scritto numerosi testi sull’argomento.


Morena Luciani e l’Associazione Laima

Morena Luciani Russo, Torino, 1975. È artista rituale, insegnante di sciamanesimo femminile e libera ricercatrice nel campo delle scienze sociali, con particolare attenzione all’antropologia del sacro femminile, all’archeomitologia e allo studio degli stati modificati di coscienza e dei sistemi di guarigione. Sin da giovanissima si dedica al canto e alla pittura a cui affianca gli studi universitari e nel 2000 consegue la laurea in antropologia presso l’Università degli Studi di Torino. Da qui comincia il percorso intorno al tema del sacro femminile, dello sciamanesimo e delle culture matriarcali e nel 2007 incontra Vicki Noble, Luciana Percovich e il primo gruppo italiano delle Dakini. Nel 2010 fonda l’associazione culturale Laima che opera per promuovere la cultura matristica, la spiritualità femminile e contribuire a creare nuovi e più equilibrati modelli di esistenza. Cura insieme a Luciana Percovich i convegni di Culture Indigene di Pace (2011-2016) e il convegno “Marija Gimbutas. Vent’anni di Studi sulla Dea” (2014) in collaborazione con Sarah Perini e Daniela Degan. In questi anni la ricerca spirituale assume un ruolo sempre più importante e si dedica alla meditazione e alla pratica con il tamburo come esperienza conoscitiva, cominciando ad organizzare i primi cerchi di donne ed elaborando il primo ciclo di seminari “Donne, Tamburi e Stati di Conoscenza Sciamanica”. Nel contempo prosegue la Via artistica con particolare attenzione alla Performance Rituale. Tiene conferenze, cerchi di donne, cerchi gilanici, incontri di drumming e seminari di sciamanesimo femminile in tutta Italia.  È autrice di “Donne Sciamane”, Venexia 2012. Altre persone importanti per la sua vita e da cui ha ricevuto preziosi insegnamenti: Luca Vigna, Yelitza-Altamirano Valle, Rodolfo Brun e Vincenzo Cesale. Morena Luciani Russo è madre di due figli, vive e pratica in Val di Susa.
L’associazione culturale Laima è nata nel 2010 e vuole essere un tributo a Marija Gimbutas e a tutte le donne e gli uomini che contribuiscono a creare nuovi modelli di esistenza più equilibrati, da un punto di vista culturale, artistico, economico, sociale e politico. Laima si pone, inoltre, al centro di una ricerca del femminile, particolarmente sentita oggi da donne di tutto il mondo, che trae origine dal bisogno di vivere esperienze collettive e di integrare quella parte spirituale che il patriarcato ha cancellato dalla psiche e dalla storia delle donne. Il lavoro che propone si ispira al pensiero della filosofa e teologa Mary Daly.
L’associazione Laima ha tra i suoi obiettivi di studiare e divulgare la spiritualità femminile. Un tema spinoso, taciuto dal mondo del femminismo ed erroneamente assimilato alla potente macchina della New Age. Negli ultimi trent’anni Guru di ogni genere si sono nutriti delle innate doti spirituali delle donne perpetrando modelli di potere patriarcali, mascherati da finto buonismo e illusorie promesse di cambiamento. Morena Luciani Russo, Luciana Percovich, Sarah Perini, Luisa Spagna e Daniela Degan da molti anni lavorano, ognuna nel suo campo specifico,  affinché la spiritualità femminile sia il punto di partenza di una nuova visione della società e per la costruzione di un mondo in cui i valori di giustizia e di equità si esprimano pienamente.

www.associazionelaima.it
www.morenalucianirusso.eu

Gallerydonne20sciamane.jpg
Morena-Luciani-Russo
finale-2
moso-morena-franc
gimbutas-6_filtered
gimbutas-16_filtered
perini-6
saluti-finale
marler-42
starhawk e sara
5
58
94
volpe-roma
Anna-di-Mascio
DSC_01161
EDSC_0280
FOTO 22
FOTO 9
DSCN1119
laima2016-185
gimbutas-71
    


Kathy Jones 

 

Un brillante esempio di percorso esperienziale e spirituale pienamente realizzato e ripetibile è proprio quello riscoperto e ricreato da Kathy Jones e dal Glastonbury Goddess Temple, il primo Tempio della Dea riconosciuto ufficilamente come luogo di culto nel nostro tempo.
Nel 1992, con il suo primo libro Spinning the Wheel of Ana, a spiritual quest to find the British Primal Ancestors (Girando la Ruota di Britannia, una ricerca spirituale per ritrovare gli Antenati primordiali dell’Antica Britannia) Kathy Jones contribuisce alla riscoperta delle antiche radici protoeuropee delle popolazioni britanniche e dei loro rituali, ricostruisce la Ruota di Britannia, con la quale riconnette le manifestazioni del divino femminile alle stagioni, ai rispettivi rituali, celebrazioni, come anche al ciclo degli elementi naturali e agli animali totemici. La caratteristica della Ruota di Britannia, o Ruota di Ana, basata sulle tradizioni delle popolazioni Túatha Dé Danann, antenate protobritanniche, è la connessione non solo con i quattro elementi e le quattro direzioni ma bensì con otto direzioni connesse alle otto feste solari dell’anno ed alle rispettive manifestazioni divine, naturali, animali ed alla relativa ritualistica stagionale. Nel 2006 viene pubblicato il testo Priestess of Avalon, Priestess of the Goddess, a renewed spiritual path for the 21th century, (Sacerdotesse di Avalon, Sacerdotesse della Dea, un rinnovato sentiero spirituale per il ventunesimo secolo), che disegna il percorso di riconoscimento e riconnessione con la Dea, nello specifico con la Dea che appare all’interno della cultura dell’Antica Britannia, oggi riscoperta per essere attualizzata e fruita dagli esseri umani viventi nel nostro presente.
Il secondo passaggio nella diffusione della cultura matricentrica attuato da Kathy Jones, insieme alle donne e agli uomini che hanno contribuito a configurare questa realtà nel corso degli anni, è stata la realizzazione dell’annuale convegno e festival conosciuto come Goddess Conference (Festival della Dea), oggi giunto alla sua ventiduesima edizione. La Goddess Conference è un grande evento culturale e spirituale che permette di fruire di una profonda esperienza trasformativa e si svolge durante cinque giorni, solitamente la prima settimana di agosto, durante i quali gli ospiti possono partecipare a conferenze, seminari, workshop, mostre d’arte, spettacoli, concerti, ed anche partecipare a celebrazioni e rituali per sviluppare la conoscenza del sacro femminile e onorare le diverse manifestazioni della Dea.
Dal 1998 sono iniziati i seminari triennali di approfondimento della cultura e della spiritualità femminile dell’antica Britannia attualizzata da Kathy Jones e dal gruppo di ricercatrici che hanno dedicato la loro vita all’eleborazione ed alla diffusione della spiritualità avaloniana. Attraverso questo percorso le donne e gli uomini che rispondono alla chiamata interiore ed esteriore della Dea, e provengono da tutte le parti del mondo, possono dedicare la loro vita al servizio, applicando gli insegnamenti ricevuti nella loro vita quotidiana, ed essere riconosciute come sacerdotesse e sacerdoti, operanti nella comunità come mediatrici spirituali, guaritrici, insegnanti, educatrici e così via.
Nel 2001 viene coronato anche il progetto di fondazione, e il riconoscimento ufficiale come luogo di culto, del Tempio della Dea a Glastonbury, dove è possibile onorare quotidianamente con preghiere e meditazioni la Dea, partecipare a celebrazioni guidate dalle sacerdotesse e dai sacerdoti formati alla scuola avaloniana, e condividere attivamente il modus vivendi di un’intera e viva comunità che si organizza secondo i principi della partnership.
Oggi, sul modello del Tempio della Dea di Glastonbury, sono sorti Templi della Dea in tutto il mondo, in Inghilterra, America, Australia, Olanda, Ungheria, Svezia, Germania e Spagna, e mentre scriviamo sono in atto progetti di formazione e riconnessione con le proprie radici nel sacro femminile in altri paesi del mondo, anche in Italia, molte sacerdotesse si stanno risvegliando e sono sorti i primi Templi della Dea permanenti.

13669694_10154367695268756_6582462965410624164_n
13906935_10154373817273756_4254604986573555408_n
13906750_10154367695188756_682604488328453810_n
575487_10201009637149075_387477817_n
20597516_10155585131083756_7183437782391134608_n
14670712_10154625215393756_434499683782144808_n
14680605_10154625215288756_675653112539574300_n
Sarcerdotessa
camminando_ruota_dea_ana_n6bl36bg.jpg
percorsi-di-guarigione-esoterica-dell-anima-secondo-la-tradizione-di-avalon-94882.jpg
cover20web.jpg
COP_21-ANIMA-E-OMBRA(1)

 


Katinka Soetens

Originaria dei Paesi Bassi, vive a Glastonbury/Avalon ed è una cerimonialista, guaritrice e insegnante a livello internazionale nel potenziamento di sé attraverso la conoscenza del Sacro Femminile. Organizza regolarmente Moon-lodges e Cerchi Sacri per donne, uomini e gruppi misti, condividendo il Sentiero dell’Amore con seminari e conferenze nel Regno Unito e nel mondo. Conduce cerimonie, training e seminari sulla Dea per onorare la Spirale della Vita radicata nella spiritualità indigena delle terre europee e nella tradizione di Avalon. Katinka Soetens, Sacerdotessa di Avalon e di Rhiannon, counselor e cerimonialista, insegnante prenatale e doula, è docente del corso annuale per diventare Sacerdotessa di Rhiannon a Glastonbury e in Italia, facilita anche un percorso di un anno per gli uomini la Fratellanza di Rhiannon, di cui sono attivi anche dei cerchi in Italia. È la direttrice e creatrice della Modern Magdalene Mistery School a Glastonbury. Katinka è madre di tre figli, doula, danzatrice, terapista di massaggio tantrico e guaritrice sessuale. Lavora sul corpo attraverso percorsi di sacra intimità, fertilità, conoscenza del corpo, perdono, guarigione, celebrazioni, porta la sua visione della vita a luoghi e persone nel mondo.

“Nell’ambito della valorizzazione della sacralità della terra e del Corpo Femminile e della creazione di percorsi che favoriscono la partnership anche la Sacerdotessa di Avalon e di Rhiannon Katinka Soetens propone un intenso percorso di lavoro su sè stesse-i attraverso un’esperienza profondamente trasformativa, capace di insegnarci a guarire dalle nostre ferite più profonde e a ritrovare la pienezza e la gioia del rapporto con il nostro corpo, con i nostri sensi, e il contatto tra la nostra mente, anima e cuore. A vedere e decostruire gli schemi disfunzionali che il patriarcato e le nostre vite spesso ci costringono ad innescare. A liberarci dalle catene delle nostre paure, dalle limitazioni e autolimitazioni che nel corso della nostra vita incontriamo e perpetuiamo. A Sentire profondamente con tutte noi stesse, a condividere e co-creare. Ad essere felici e a stupirci di cosa siamo in grado di fare se crediamo in noi stesse e in tutte le nostre potenzialità creativamente e coraggiosamente espresse. A ritornare al centro del nostro corpo come tempio e luogo sacro, luogo di estasi ed esperienza. A ritrovare il Coraggio di Scegliere, di affermarsi, di definire i propri Si e No autentici, di Essere Sè stesse in linea con il proprio Progetto dell’Anima, di seguire il nostro istinto e la nostra intuizione. Consiglio davvero a tutte le Donne e Sorelle di donarsi la possibilità di Fare questa Esperienza, forte e senza ritorno, che potrà concedervi di scoprire, esplorare, vedere, comprendere, guarire, Volere, realizzare.” (Sarah Perini)

Scopri il Percorso Biennale condotto in Italia da Katinka Soetens: La Via di Rhiannon, L’Antico Sentiero delle Sacerdotesse dell’Amore e della Sessualità Sacra.


Marguerite Rigoglioso

Un altrettanto brillante e trasformativo esempio di attuallizzazione delle pratiche sacerdotali antiche volte allo sviluppo di una spiritualità moderna e trainante per lo sviluppo del pianeta è quello offerto dal lavoro di Marguerite Rigoglioso e della Seven Sisters Mystery School. La prima volta che mi sono ritrovata di fronte alla figura e all’opera di Marguerite Rigoglioso ho provato sensazioni differenti, gioia e stupore, dubbio e curiosità. Da un lato la gioia di incontrare chi come me sceglie la strada di una ricerca interdisciplinare che mette a confronto la storia, il mito, il simbolismo, l’antropologia, la religione, il sacro, il femminile; poi la curiosità di scoprire il messaggio di chi ha il coraggio di esprimere la propria tesi, seppur controcorrente, non solamente all’interno dell’ambiente accademico, da sempre meno facilmente aperto all’innovazione di certe tematiche, ma di sostenere una tesi apparentemente molto “forte” anche all’interno di un ambiente avanguardistico come può essere quello dei gender studies ed anche quello delle discipline olistiche che mettono al centro della propria ricerca anche una pratica del sacro.
Chi di noi non si è mai domandata che cosa facevano realmente le sacerdotesse nell’antichità? Come impiegavano la loro vita rituale, di quali compiti erano incaricate, quale ritualistica precisa seguivano? La curiosità e la volontà di riscoprire queste pratiche risiede in molte donne e in molti uomini che sentono la chiamata a riscoprire usi e costumi maggiormente collegati ad una spiritualità primigenia, profondamente insita nell’essere umano. Grazie all’opera di storiche, antropologhe, archeologhe che cercano di ricostruire attraverso studi accademici un quadro più possibilmente vicino alla realtà abbiamo la possibilità di scoprire parte di questi dati, ma sempre più fortemente oggi si avverte l’esigenza di un rinnovamento della spiritualità attuale, attraverso la riconnessione con le nostre radici più antiche e con la riproposta e l’attualizzazione di pratiche rituali.
Il coraggio di Marguerite Rigoglioso si indirizza anche nel proporre grazie all’attività della sua Seven Sisters Mistery School, la possibilità di partecipare a seminari di studio e di pratica di alcune tradizioni di sacerdozio femminile da lei approfondite nella ricerca, l’obiettivo finale di attualizzare e proporre alle donne di oggi (e in alcuni casi anche agli uomini) nuovi ed antichi strumenti per ripristinare le antiche vie di conoscenza ed esperienza delle sacerdotesse, per recuperare oggi un ruolo vitale nel servizio spirituale diventando un forza spirituale e sociale attiva sul pianeta.

 


 Da questi e altri validi nuovi modelli reali possiamo partire per realizzare una società rinnovata e un modo di vivere la spiritualità e la ricerca più consapevole; particolarmente, fare esperienza diretta della dimensione rituale ci permette di strutturare modelli culturalmente attendibili e riconnessi ad antiche e nuove realtà. Non dobbiamo dimenticare che non è solamente una corretta ricerca accademica a donarci la garanzia di ripristinare modelli antichi funzionali, abbiamo anche l’esigenza di crearne altri nuovi e maggiormente fruibili nella realtà odierna.
È attraverso la creazione e il vissuto di queste esperienze che le donne e gli uomini possono trasformarsi.
Un Grazie a tutti coloro che contribuiscono alla formazione di un nuovo mondo.


Un po’ di me…

Volevo parlarvi un pò di me, sopratutto per chi mi conosce meno, in modo da farvi una piccola presentazione…

Ringrazio Kathy Jones per essere entrata nella mia vita nel 2011 ed essere diventata uno dei fari e delle colonne portanti della mia storia, della mia pratica e realizzazione. La ringrazio anche per essere lo stimolo costante a migliorarmi e a revisionare ogni atto che compio sul Sentiero della Dea. Scrivo queste riflessioni e memorie su cosa significa per me essere Sacerdotessa della Dea e di Avalon oggi, riflessioni che non possono prescindere dall’esperienza vissuta e che mi portano anche a ripercorrerla, e che si aprono su infiniti temi da approfondire.

Parlando un po’ della storia della mia vita dovrei iniziare dall’infanzia da quando le immagini di Morgana e Viviana, Signore e Sacerdotesse di Avalon, accompagnavano i miei sogni e le mie visioni e come queste presenze attive dentro di me mi abbiano accompagnata fino agli anni dell’università. La mia formazione fu segnata dall’incontro con Luciana Percovich, che per un periodo fu anche mia insegnante, durante i seminari proposti da Anna Brawer, professoressa di letteratura inglese all’Università degli Studi di Torino, facoltà di lingue e letterature straniere, ed allora attiva collaboratrice del Cirsde, il Centro Interdipartimentale di Studi sulle Donne dell’Università di Torino. Luciana e Anna furono le donne ed insegnati che per prime mi fecero incontrare la parola al femminile e la ricerca trasformativa di altre donne della loro generazione come Maria Gimbutas, Riane Eisler e Vicki Noble e molte altre con cui poi imparai a confrontarmi. Non avrei scritto la mia tesi con quel taglio specifico se non avessi incontrato sulla mia strada Anna e Luciana e non avrebbe potuto diventare il libro che poi è diventato (il libro Simboli e Riti delle donne celtiche).

Dopo l’università e l’entrata in editoria, avvenne la scoperta e l’incontro con Morena Luciani e con la realtà dell’Associazione Laima. Prima di quel momento non avevo mai lavorato in gruppo o in gruppi di donne, tanto meno in cerchio o con donne con una forte autocoscienza e coscienza di genere oltre che sociale e politica. Questa esperienza, che ancora continua, ha contribuito a donarmi molte cose: una coscienza di genere, un maggior focus sulla coscienza politica, la capacità di confrontarmi, l’apprendimento delle dinamiche di gruppo femminili, il senso dell’impegno in una causa, il rispetto delle altre donne, l’apprendimento della capacità di dialogare in modo mediato e non impositivo, la speranza e la certezza che un mondo gilanico può essere costruito non importa in quanto tempo e con quanto impegno.

Dopo essermi laureata ed avere lavorato quattro anni nel campo della formazione e comunicazione aziendale prima e poi per due anni nel campo della comunicazione legata all’arte, nel museo di arti applicate di Torino; nel 2005 ho iniziato a lavorare nell’ambito dell’editoria olistica e della spiritualità femminile, e nel 2006, oltre che avere pubblicato il mio primo libro: Simboli e Riti delle donne celtiche, a cui poi ne sono seguiti altri due, ho iniziato la collaborazione con la libreria e casa editrice Psiche 2, progetto durato sette intensi anni di lavoro, sacrifici e soddisfazioni e 56 libri curati ed editati, in seguito al quale nel 2012 ho deciso di diventare libera professionista. Iniziando la collaborazione con altre case editrici, dal 2012 a oggi ho collaborato alla pubblicazione di altri 15 testi al femminile, compresi i libri di Kathy Jones, Katinka Soetens, Sajeeva Hurthado, Louise Tarrier e altre con la Casa Editrice Ester, casa editrice di cui ho anche curato la nascita e lo sviluppo. Ma soprattutto ho iniziato a dedicarmi a tempo pieno al mio essere Sacerdotessa della Dea, comprendendo giorno dopo giorno che cosa ciò possa significare.

In questi emozionanti e formativi anni condivisi con Luciana Percovich e con Morena Luciani, grazie a loro e insieme a loro ho potuto conoscere donne di tutta Italia e di tutto il mondo che hanno radicalmente trasformato la mia vita e con loro ho stabilito prima di tutto una vera e profonda Amicizia. Organizzammo insieme i primi seminari di Vicki Noble in Italia, tuttora organizzati da Morena, i primi tre Convegni Culture Indigene di Pace, il Convegno Vent’Anni di Studi sulla Dea dedicato a Maria Gijmbutas, i seminari e le presentazioni delle opere di Tsultrim Allione, Marguerite Rigoglioso, Abuela Margherita, Heide Goettner Abendroth, Phillis Currot, Francesca Rosati Freeman e molte altre.

Grazie all’opera di Luciana, donna-ragno che tesse la tela della conoscenza e della vita con saggezza e grazie all’opera congiunta tra Luciana che nel corso della sua piena e fondamentale vita, di Madre e un po’ Crona, appartenente alla generazione precedente alla nostra, la generazione delle femministe storiche italiane che ci ha aperto la strada, senza la quale oggi non avremmo la stessa libertà di espressione, grazie al mio impegno quotidiano in casa editrice e all’impegno quotidiano di Morena in associazione, ho potuto partecipare e collaborare alla creazione dei seminari e-o alla traduzione e-o diffusione dei libri di donne come Luciana Percovich, Vicki Noble, Maria Gimbutas, Mary Daly, Merlin Stone, Miranda Shaw, Phyllis Currot, Luisa Francia, Heide Goettner Abendroth, Jeannine Davis Kimball, Charlene Spretnak, Dee Poth, Momolina Marconi, Marguerite Rigoglioso, Tsultrim Allione,
Kathy Jones, Katinka Soetens ed altre. E anche Luciana, io, Morena e altre non avremmo potuto pubblicare se non ci fossimo aiutate e supportate vicendevolmente in questi progetti.

E ricordo anche senza elencarle tutte le altre donne che hanno condiviso il loro messaggio con le parole, con il cuore e con le pratiche spirituali e che hanno attraversato il “Cerchio delle Dakini”, connesso al lavoro di Vicki Noble in Italia, in questi lunghi e importanti anni, grazie a questi incontri ho potuto conoscere molte altre donne di tutto il mondo e capire la loro storia e ricerca sia intellettuale che personale o artistica.

Anche Laura Ghianda, Anna Bordin, Claudia Carta, prime Sorelle e Sacerdotesse italiane di Avalon che hanno condiviso sin dall’inizio il mio percorso e le donne del gruppo Argiope sono potute entrare nella mia vita perché prima ci è entrata Luciana che mi presentò Morena, Daniela Degan, Luisa Spagna, Titti Bertolin e poi Laura, insieme a loro e alle altre donne ed in alcuni casi ai pochi uomini del Cerchio italiano della partnership si sono potuti creare eventi come il Convegno Culture Indigene di Pace ora alla sua quarta edizione, con tutto l’impegno e la fatica e il lavoro di volontariato dato da tutte-i noi per renderli possibili.

Proprio al primo Convegno Culture Indigene di Pace a Torino nel 2011 ho conosciuto Anna Bordin e Laura Ghianda che mi hanno aperto le porte di Avalon e del percorso che ho poi iniziato come Sacerdotessa al Goddess Temple di Glastonbury.

Dopo i sei anni di esperienza e di lavoro presso la Libreria Editrice Psiche 2, che mi diede l’occasione di crescere come ricercatrice e come persona, oltre che di vivere dei significativi rapporti umani con le persone con cui venni in contatto e condividere un pezzo di vita con un uomo in cammino l’editore Christian Bertello. Sentivo però ancora il profondo e inarrestabile bisogno di dedicare anche pìù tempo della mia vita alle mie pratiche spirituali e di cercare una modalità di vita più autenticamente mia e rivolta al Sacro Femminile.

Sin da bambina ho sviluppato forti doti di connessione spirituale, medianica ed energetica e dall’adolescenza in poi ho studiato e praticato numerosi strumenti divinatori, in particolare mi sono concentrata per molti anni sul metodo di Lettura Psicospirituale dei Tarocchi e su Pratiche Oracolari e di Canalizzazione. Oltre a ciò ho sempre sentito un profondo bisogno di connessione con la Fonte della Vita sulla Terra che ho sempre considerato come un’Energia Femminile. Il forte richiamo verso le energie di Avalon l’ho sentito molto presto nella mia vita, intorno ai 12 anni, quando dopo numerosi sogni ed eventi particolari connessi alla mia vita, decisi di iniziare a leggere i testi medievali antichi e i saggi moderni che mi potessero ricondurre sul sentiero della mia amata Avalon. Le mie ricerche, iniziate nel 1992, sulle tradizioni letterarie e simboliche Avaloniane, connesse alle figure di Morgana e Viviana, alle Sacerdotesse di Avalon e agli uomini di valore del Ciclo Arturiano, mi aiutarono a dare organicità al mio sentire e al mio pensiero, accompagnando i miei studi fino all’Università e la mia vita personale, spirituale ed emotiva fino ad oggi, permettendomi di comprendere il senso della mia incarnazione e della mia missione dell’anima anche in questa vita.

Così dopo quasi vent’anni di ricerca culturale e spirituale decisi di accettare l’invito di Anna Bordin e Laura Ghianda a partecipare alla Goddess Conference del 2001 a Glastonbury, per scoprire anche materialmente dove si trova Avalon oggi e come è stata rimembrata e ricostruita. Partìi con un misto di curiosità e acceso senso critico, ancora un po’ ferma nelle mie mentallizzazioni che mi facevano pensare che la “vera Avalon” potesse essere solamente quella esistita nell’antichità. Infondo ancora un po’ sospettosa di come potesse essere reclamata oggi.

Questa sensazione fu presto sostituita con un immenso stupore ed emozione mista di gioia ed incredulità, difronte al dispiegarsi davanti ai miei occhi della realtà di vita creata a Glastonbury grazie all’opera di Kathy Jones e della vivace comunità avaloniana, esistente nella realtà moderna già da più di vent’anni in Inghilterra.

L’intenso incontro con Kathy Jones ed Erin McCauliff in primis e con tutte le altre sacerdotesse, donne e uomini, operanti a Glastonbury mi scosse profondamente e diede inizio al radicale cambiamento della mia vita. Poiché potevo finalmente vedere realizzata nella realtà la visione del mondo che io stessa da anni promuovevo e cercavo di realizzare in Italia, insieme ai gruppi di ricerca e pratica femminili di cui facevo parte. Non si trattava di una realtà idealizzata, ma di un vero e proprio esperimento di modello sociale alternativo, non privo di difficoltà e contraddizioni, ma esistente e attivo.

L’esperienza della prima Goddess Conference nel luglio 2011, mi portò a partecipare a questa meravigliosa esperienza di viaggio nel sacro alla scoperta delle Energie di Guarigione e trasformazione della Signora di Avalon. Durante i dieci giorni dell’evento potei incontrare personalità di spicco del mondo della Dea, partecipai alle conferenze del mattino dove ebbi l’occasione di ascoltare ricercatrici di tutto il mondo portare il loro contributo di conoscenza sulla realtà della Dea oggi; al pomeriggio partecipammo a workshop esperienziali proposti da sacerdotesse; sciamane/i, donne e uomini di saggezza, ricercatrici e ricercatori che proponevano i metodi acquisiti durante la loro esperienza nel sacro; alla sera potemmo partecipare alle celebrazioni, cerimonie e rituali, anche all’aperto, che ci portarono direttamente all’interno dei Misteri. La celebrazione di spettacoli sacri e cerimonie della Dea mi pose in contatto con il mistero della semprevivente Dea dalle molte forme che si incarna e viene esperita come un potere rivelatore, trasformativo e di guarigione.

Questo viaggio fu inoltre una grande occasione per camminare consapevolmente nella natura rigogliosa della terra sacra che è Glastonbury, considerata come Avalon, la terra magica della trasformazione, il paradiso dell’ovest, l’isola di vetro, respirare, sentire e vivere per giorni questo universo magico, ma anche fonte di radicali trasformazioni che possono cambiare totalmente la nostra vita. Entrare in contatto con le energie della Dea in un luogo dove esse sono accessibili a chi le ricerca e richiama mi ha donato un esperienza indimenticabile e l’energia per cambiare e dirigere la mia vita in una direzione autentica. Conoscere persone di tutto il mondo sullo stesso percorso di amore e rispetto per Madre Terra, “Goddess-loving people”.

Durante la Goddess Conference del 2011 e le successive a cui partecipai regolarmente sino al 2016, sono venuta in contatto con la conoscenza culturale e le pratiche spirituali relative alla Ruota delle Dee di Britannia o Ruota dell’Anno di Avalon, secondo gli insegnamenti di Kathy Jones, Sacerdotessa di Avalon e fondatrice del Tempio della Dea di Glastonbury, in Inghilterra, primo Tempio della Dea riconosciuto ufficialmente come luogo di culto nel nostro secolo. Kathy Jones e Erin McCauliff insegnavano allora già da sedici anni, presso il Glastonbury Goddess Temple, i corsi triennali per dedicarsi come Sacerdotessa di Avalon, decisi così di intraprendere io stessa questo percorso di tras-formazione che si incentrava così fortemente sulla chiamata ancestrale della mia anima, mi dedicai nel 2012 come Sorella della Dea e nel 2013 come Sacerdotessa della Dea dopo i primi due anni di formazione al Tempio di Glastonbury con Erin McCauliff e Kathy Jones.

Durante il primo viaggio a Glastonbury ebbi il grande dono dalla Dea di incontrare il compagno della mia vita, Mirco Horvath, uomo in cammino che fu invitato da Anna Bordin, sua cara amica, che lo introdusse sul percorso della Dea e lo invitò a partecipare all’esperienza della Conference. Ci conoscemmo come amici e anime sul sentiero e nel corso dei mesi successivi la nostra connessione dell’anima e del cuore si fece sempre più forte.

L’incontro con la realtà di Glastonbury comportò per me un vero e proprio cambiamento di vita radicale, decisi nel novembre 2011 di separarmi con il mio compagno di allora, cosa che comportò anche il lasciare il mio lavoro alla libreria editrice Psiche 2, e di ricominciare da me stessa, chiedendomi realmente che cosa potevo fare, in prima persona in modo duraturo, per portare l’esempio di Comunità della Partnership e del Sentiero della Dea nel mondo.

Poco dopo la relazione con il mio attuale marito (ci siamo uniti con il rito di hanfasting celebrato da Anna Bordin nel giugno 2014) e compagno di vita Mirco Horvath si fece sempre più profonda e decidemmo di iniziare una convivenza a Torino, nella casa che la mia cara zia mi lasciò in dono. Casa che decisi di trasformare nel primo luogo di riunione dei Cerchi della Dea e della Ruota di Avalon e Diana a Torino. Il primo anno eravamo ben 28 persone nel salone in cerchio a condividere e co-creare questa esperienza unica.

Iniziammo a celebrare le prime celebrazioni stagionali in questa casa nel novembre 2012 e a portare il Percorso della Ruota dell’Anno di Avalon e Diana in Italia. In Veneto attraverso l’opera di Anna Bordin, in Trentino grazie all’energia di Laura Ghianda, e a Roma grazie ai primi passi di diffusione ad opera di Claudia Carta. Fummo noi tre le prime Sacerdotesse della Dea e di Avalon a dedicarci in Italia e a investire le nostre energie per la creazione di una realtà connessa ad Avalon, alla Dea, alla riscoperta delle Dee italiche e dei luoghi sacri, archeologici, naturali della nostra bella Italia.

A quel tempo ci iniziavamo ad interrogare di come si potesse realizzare tutto ciò in Italia, rispettandone la storia e la specificità, di cosa consideravamo come “tempio temporaneo” e “tempio permanente”, di come potesse avvenire la formazione in Italia secondo quali forme, che significato avesse il dire “primo tempio della Dea in Italia”, che significato avesse dire “stiamo lavorando tutte insieme” oppure “individualmente” e in che modo. Ci interrogavamo in maniera teorica e pratica sul da farsi e lo facevamo con grande energia.

Dopo i primi quattro anni di esperienza di creazione della comunità di Avalon e Diana a Torino, e la diffusione degli insegnamenti di Kathy Jones, Erin McCauliff, Katinka Soetens, Marion Brigantia in Italia, tramite l’organizzazione di seminari, conferenze, workshop, viaggi. E dopo la prima esperienza di cosa significava veramente costruire un associazione che si basasse sulla cooperazione, sulla comunicazione non violenta, sulle decisioni prese in cerchio e non individualmente, nel 2015 ho fondato insieme a Roberta Pibiri, Emiliana Losma, Mirco Horvath, e altre persone facenti parte del Cerchio di Torino l’Associazione e Centro Ricerche per la Partnership Il Tempio della Dea, con sede nella casa di corso Vinzaglio a Torino. La ricerca e la decisione della scelta della sede permanente è avvenuta nel giugno 2015 e in seguito ai lavori di preparazione della sede permanete di via Villarfocchiardo a Torino, il 9 Ottobre 2016 è stata inaugurata la sede dedicata interamente ad accogliere il Tempio della Dea, un momento importante anche nella storia delle donne e degli uomini nella nostra terra.

Negli anni successivi in seguito ad alcuni cambiamenti del direttivo associativo, frutto del praticare e comprendere cosa veramente volevamo portare avanti come gruppo, alcune donne ci hanno lasciate ed altre si sono aggiunte all’organizzazione e si è strutturato il nucleo permanente del Cerchio di Torino. Voglio ringraziare di cuore Sabrina Miglia e Marco Audano, Elena Lippe, Grazia Carlino, Federica Carmana, Gessica Occhionero, Tiziana Gai Cavallo incredibili e indispensabili persone. Il Luogo Sacro è dedicato alla Dea e a chi la onora con le azioni, il cuore e l’anima, la ricerca e la pratica è visitabile durante le attività programmate da calendario o fissando un appuntamento con le melisse e sacerdotesse. Con il tempo, prevediamo di acquistare tramite un progetto di crowfunding e tramite il nostro costante lavoro, una sede molto più ampia, che abbia anche una zona verde. Il Tempio non è un centro olistico, poiché per noi è importante distinguere le pratiche sacre da quelle prettamente olistiche, ma uno Spazio Sacro di meditazione, centratura, ascolto, guarigione, ritrovo e condivisione in Cerchio.

Il Tempio di Torino è dedicato alla Dea Diana Signora italica e mediterranea, alla Signora di Avalon e alle sue Sacerdotesse Viviana e Morgana, a Iside presenza potente nella città di Torino e alla Madre Orsa primordiale Signora delle nostre Montagne. Il Tempio della Dea di Torino è un Tempio Oracolare, un luogo di guarigione, di studio e di meditazione. Le Sacerdotesse del Tempio di Torino vi accoglieranno anche alla scoperta delle attività dell’Associazione di Promozione Sociale e Centro Ricerche per la Partnership Il Tempio della Dea e della realtà del Tempio nata e curata grazie all’opera di Sarah Perini e del Cerchio della Ruota di Avalon e Diana.

Il Tempio di Torino nasce insieme ad un alacre movimento di Sacerdotesse italiane che hanno portato la Dea in Italia.

Nello stesso anno della fondazione del Tempio di Torino, anche la Sacerdotessa di Avalon e delle Dolomiti Laura Ghianda ha fondato a Trento il Tempio della Grande Madre, attualmente con una sede temporanea, dedicato alla riscoperta della Madre delle Montagne e ad un attivo lavoro di formazione e diffusione della conoscenza dei percorsi di Avalon e della Dea, dal punto di vista antropologico e sociale.

Dopo un lungo lavoro di diffusione durato anni anche Anna Bordin, insieme alle sorelle sacerdotesse venete Sara Dissette, Elena della Laguna, Raffaella Boaretto, Eliana Pettenello, Anna Bellon, alcune di esse formatesi come Sacerdotesse italiche con Anna Bordin e come Sacerdotesse della Dea a Glastonbury ed anche con Katinka Soetens come Sacerdotesse di Rhiannon hanno fondato l’Associazione la Casa della Dea dedicata ai percorsi del sacro femminile e di Avalon, anch’essa con sede temporanea.

A Roma invece grazie all’entusiasmo e alla dedizione della Sacerdotessa di Avalon e di Afrodite Maya Vassallo, insieme alla collaborazione del compagno Diego Zoppo e di alacri melisse e sacerdotesse di Afrodite ha potuto vedere la luce il tempio permanente Tempio della Grande Dea dedicato ad Afrodite e ai suoi percorsi.

Sempre nello stesso anno 2015/2016 vedono la luce anche il Tempio della Dea Marche grazie alle Sacerdotesse Giorgia Giacomini (Sacerdotessa della Nascita), Giusy Aportone (Sacerdotessa di Cupra) formatesi come sacerdotesse in Italia con Sarah Perini, come Sacerdotesse della Dea a Glastonbury e come Sacerdotesse di Rhiannon con Katinka Soetens ed Elena Chandani Alesiani (Sacerdotessa della Sibilla) formatasi come Sacerdotessa di Rhiannon con Katinka Soetens e come Sacerdotessa della Dea a Glastonury.

Il Tempio della Dea Sardegna grazie a Sonia Desiderio, formatasi come Sacerdotessa di Jana in Italia con Sarah Perini e come Sacerdotessa della Dea a Glastonbury e alla collaborazione delle meravigliose donne del cerchio sardo tra cui la Sacerdotessa di Jana Francesca Re, le Sacerdotesse di Rhiannon e di Jana Roberta Tromboni e Daria Martinez.

Il Tempio della Dea Brianza grazie a Denise Peraboni, Sacerdotessa di Diana formatasi al Tempio di Torino e Sacerdotessa di Brigit e della Dea al tempio di Glastonbury.

Altra realtà di valore e in espansione quella creata dal Sacerdote della Dea e di Avalon Andrea Vernucci in Veneto in provincia di Padova.

Cito fra le altre Sacerdotesse Italiane: Sara Ramadoro, Valerie Aliberti, Barbara Conforti, Federica Carmana, Debora Augustoni, Nike Spalletti Pinotti, Isabella Landi, Silvia Faiulo… E molte altre sacerdotesse si sono formate dal 2012 ad oggi in Italia grazie all’opera di formazione e diffusione di Laura Ghianda, Anna Bordin, Sarah Perini, Maya Vassallo ed altre se ne formeranno con l’idea comune di trasformare questo mondo in una cultura della partnership e del MadreMondo.

Mi scuso per chi non ho citato, ma siamo davvero molte e tutte di gran valore, se dovessi citare una ad una tutte le Donne della Dea che ho incontrato in questi anni potrei scrivere davvero un centinaio di pagine, questo mi fa sempre più comprendere come questo movimento si stia espandendo nel mondo poiché ve ne è una vera necessità fondante per il benessere e la sopravvivenza del Pianeta Terra.

Prima ancora di riuscire a parlare di tutte le riflessioni che queste esperienze mi hanno portato nella vita, cosa che mi riprometto di fare scrivendo un libro sull’argomento, che è già in preparazione e programmazione con la casa editrice Ester, intitolato: La Ruota dell’Anno e il Tempio della Dea, Esperienze di Sentieri verso Avalon in Italia, ho avuto bisogno di raccontare questa storia.

Esperienze di vent’anni di vita vissuta, lavoro delle donne, per le donne, con le donne. Frutto di un ampio, consapevole, costante, lento e progressivo lavoro della coscienza femminile e delle mani femminili, del sudore femminile, del sacrificio di vite. Vite che hanno dedicato l’esistenza ad una causa. Vite di donne che hanno spesso sofferto e che hanno spesso fatto scelte estreme anche rinunciando a tutto ciò che un “comodo” sistema patriarcale poteva offrire.

Per questo è fondamentale per me dare il rispetto alle nostre antenate, o semplicemente alle donne che prima di noi hanno solcato il sentiero della vita e della Dea ed hanno lottato per ciò in cui credevano ed anche per permettere a noi stesse oggi di poterci esprimere, di essere libere, di asserire la nostra libertà intellettuale e fisica e crearci il nostro spazio nel mondo. A quelle che ci hanno aperto le strade.

Tenere conto di come esse si sono comportate e della nostra storia di donne, personale e collettiva è un dovere. Comportarsi di conseguenza anche. Per comportarsi di conseguenza nella maniera corretta è necessario imparare ad osservare se stesse e il mondo con un occhio critico e con una coscienza consapevole per destrutturate i vecchi modelli e crearne di nuovi e più funzionali.

Proprio questo crearci uno spazio nel mondo deve essere caratterizzato da un comportamento coerente, femminista – con tutte le controversie che questa parola può contenere che possono essere anche trasformate ed attualizzate – gilanico, basato sulla partnership, sul rispetto di noi stesse e delle altre, collaborativo, informato e informativo, dedito e animato, costruttivo e alacre, sacro, sacerdotale, amorevole, onnicomprensivo, materno, sorerno, e creativo.

Il lavoro delle donne è un lavoro di condivisione che si basa sull’amore e sulla cura, che si basa sulla sapienza e sui segreti iniziatici che sono i segreti della vita e che non sono più misteri dal momento che fra sorelle si intraprende il percorso di conoscenza e di crescita e insieme si affrontano i riti di passaggio, interiori ed esteriori.

Per me le priorità sono: creare rapporti umani trasparenti e profondi; l’approfondimento della crescita spirituale e della coscienza femminile; la diffusione della spiritualità e dell’etica Femminile.

La mia priorità non è considerare il percorso come Sacerdotessa della Dea e il mio lavoro quotidiano come un “lavoro tradizionale o come una fonte di guadagno o di autoreferenzialità e immagine”, ma come degli strumenti per favorire la creazione di un MadreMondo, per usare il termine coniato da Kathy Jones.

Non dimentichiamoci di non correre troppo dietro alle milioni di cose che abbiamo da fare durante la nostra giornata, siamo tutte donne attive, ricercatrici, scrittrici, counselor, attiviste, insegnanti, mamme, lavoratrici, comunicatrici, creative, artiste, donne impegnate nel sociale e a volte nella politica, siamo ferventi e irrefrenabili, ma ricordiamo non perdiamo il senso di quello che stiamo facendo e del rispetto di noi stesse e delle altre.

Non perdiamo la volontà e la gioia della comunicazione cuore a cuore, della cooperazione, dell’attenzione all’altra, della trasparenza, della sincerità, della chiarezza, anche quando si devono dire cose scomode o si devono asserire le proprie posizione e scelte. Di lavorare insieme anche quando lavoriamo da sole, singolarmente non dimenticare la collettività, il senso del Cerchio. Non giochiamo mai fra di noi ad un fair play, non temiamo di trovarci in fazioni opposte o concorrenti, tutte noi siamo libere di scegliere cosa, quando, con chi e perché realizzare le cose che desideriamo, ma non dimentichiamoci mai di come lo realizziamo. Con quale comportamento e con quale motivazione.

E facciamolo coinvolgendo e rispettando le altre, le loro vite, le loro storie, i loro bisogni.
Non scordiamoci mai di chiederci reciprocamente: “Come stai oggi?”, “Quali sono le cose che vuoi realizzare e come, quante e quali possiamo realizzare insieme?”, “Che senso ha per te questo progetto?”.

Le mie scelte quotidiane e il mio percorso non vengono considerate da me esclusivamente come “lavoro”, ma come Vita, è il mio modo di vivere, è ciò che scelgo per me, per le donne e gli uomini che amo, per le mie sorelle, per i figlie e figlie, per il mondo che voglio creare.

Negli ultimi quarant’anni si è assistito a un incremento dell’interesse verso le antiche culture orientate alla partnership e al culto della Grande Dea Madre; ciò si riflette a livello sociale con una richiesta sempre maggiore di equilibrio tra i generi e della creazione di una spiritualità olistica, la quale includa la sacralizzazione del corpo e la presa di coscienza che la specificità dei generi non implica il dominio di una metà sull’altra, ma invita ad una co-creazione armoniosa nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze.

Ciò è stato reso possibile anche grazie all’opera di riscoperta e rieducazione di pioniere della ricerca, quali Marija Gimbutas e Riane Eisler, che hanno favorito un’opera di riscrittura della storia e della società, che passa attraverso una re-visione dell’esperienza umana e la decostruzione dei modelli di pensiero di matrice patriarcale, aprendo la strada all’elaborazione di nuovi modelli sociali, culturali, politici e spirituali.

Il ritorno ai valori di una società gilanica implica onorare il femminile e i relativi punti di riferimento nel sacro e nella vita quotidiana. Tutto ciò oggi si manifesta particolarmente in Europa e in America, proprio laddove le donne sono state maggiormente deprivate del loro potere e i loro valori usurpati e snaturati.

I tentativi di riconnettersi al sentiero spirituale della Dea hanno oggi numerosi e importanti supporti, come Kathy Jones, ma è importante ricordare che sono sempre più numerose le donne note e meno note, che hanno il coraggio di strutturare percorsi possibili e percorribili da coloro che desiderano riconnettersi alla spiritualità e alla pratica quotidiana di valori matristici.

Le religioni patriarcali hanno fornito gli unici metodi ufficialmente riconosciuti per lo sviluppo spirituale; molte donne hanno tentato di adottare modelli maschili, snaturandosi, oppure hanno cercato di proporre sistemi alternativi senza essere comprese e finendo per essere considerate semplicemente delle voci scomode o fuori dagli schemi.

Molte pratiche patriarcali sono basate sulla negazione della realtà corporea e dell’essere umano, attraverso il celibato, l’ascetismo, la separazione forzata dall’esterno, la soppressione delle emozioni, l’inibizione e la punizione di una supposta “natura inferiore” a favore di un cosiddetto “più alto potere della mente e dello spirito”.

Questi modelli separatisti innestano da secoli diffidenza e controllo nei rapporti tra donne e uomini, tra donne e donne, tra uomini e uomini, criteri utilizzati per condizionare sia le donne sia gli uomini, affinché si adattino a un sistema sociale basato su gerarchie sostenute dalla forza e dalla paura e le perpetuino sia in un microcosmo personale che in un macrocosmo sociale e spirituale.

La società incentrata sul dominio ha condizionato gli uomini a pensare in termini di predominio e controllo piuttosto che di affiliazione e di cura, valori conservati maggiormente dalle donne, e a considerare la supremazia parte integrante della mascolinità, o senso di sé; e ha condizionato le donne ad accettare remissività e sopraffazione, alimentando la diffidenza e l’inimicizia fra donne. Tali sistemi disumanizzano sia le donne sia gli uomini.

La ricerca di una sacralità perduta attraverso i secoli corrisponde alla riconnessione con le radici della partnership che ci appartengono, per risanare quanto fu brutalmente smembrato dalla dominanza: la fondamentale connessione fisica e insieme spirituale tra donne e uomini.

Non si tratta di un problema soltanto spirituale o sessuale, con il passaggio al modello della dominanza dell’organizzazione sociale e ideologica, la donna e l’uomo sono nettamente separati dall’energia creativa.

Pertanto, solo orientandoci verso un modo di vivere, pensare, amare, ritualizzare più femminile, gilanico, o sul modello della partnership, riusciremo a risanare la frattura. Una risacralizzazione dei nostri corpi e dei nostri rapporti intimi è uno dei mattoni più importanti per la costruzione di una nuova spiritualità, al contempo immanente e trascendente.

La riscoperta e la creazione di una mitologia, di un simbolismo e di una spiritualità, che sacralizza i valori femminili e ci infonde il desiderio di trasformare noi stessi e le nostre società, porterà con sé nuovi criteri di azione.

Un aspetto importante di questa trasformazione è quello di reinventare o rielaborare rituali di connessione con le energie naturali e divine ed anche cerimonie per celebrare i riti di passaggio (i momenti cruciali dell’esistenza: nascita, morte, unioni, separazioni, ingresso nell’adolescenza, nell’età adulta, e così via) e valorizzare le azioni quotidiane di cura di sé e degli altri.

Ciò è reso possibile anche grazie alla crescente riappropriazione della conoscenza delle antiche radici spirituali femminili da parte di Donne di Saggezza, grazie alla possibilità di studio, di espressione e approfondimento da parte di quelle donne che si sono riprese l’accesso alla parola detta, scritta e performata in rituali; con la formazione di numerose vie esperienziali, di pratica e di studio, che attualizzano pratiche sciamaniche e modelli sacerdotali, rielaborati sulla base della riscoperta degli antichi ordini sacerdotali femminili dediti al culto della Dea in tutte le sue espressioni.

Le nostre radici spirituali affondano nel sacro femminile, nell’onorare il potere di creazione e trasformazione delle forze naturali, della madre terra riconosciuta dalle nostre antenate, secondo tradizioni unitarie nel riferimento al potere creativo femminile e che ci vede tutte creatrici, madri, figlie, sorelle, capaci di esprimere amore in molte forme, e ci consente un‘identificazione e un riconoscimento con la nostra amata e potente Grande Dea.

Insieme alla ricostruzione della nostra identità, anche spirituale, ci riappropriamo inoltre degli strumenti, delle pratiche, dei rituali, dei modi di comunicare le nostre esperienze spirituali e materiali nel contesto sacro.

Queste vie, anche se sono fortemente caratterizzate al femminile, donano la possibilità anche agli uomini che desiderano ri-ascoltare la voce della Dea di accedere nuovamente al sacro femminile contenuto in loro stessi, avendo la possibilità di riscrivere in prima persona nuovi modelli di vita e di spiritualità, anche specificatamente maschili, ma sostenibili da tutti gli esseri umani, e riconoscendo che cosa nei modelli della società patriarcale abbia castrato e snaturato, anche il maschile.

Chi di noi non si è mai domandata che cosa facevano realmente le sacerdotesse nell’antichità? Come impiegavano la loro vita rituale, di quali compiti erano incaricate, quale ritualistica precisa seguivano? La curiosità e la volontà di riscoprire queste pratiche risiede in molte donne e in molti uomini che sentono la chiamata a riscoprire usi e costumi maggiormente collegati ad una spiritualità primigenia, profondamente insita nell’essere umano. Grazie all’opera di storiche, antropologhe, archeologhe che cercano di ricostruire attraverso studi accademici un quadro più possibilmente vicino alla realtà abbiamo la possibilità di scoprire parte di questi dati, ma sempre più fortemente oggi si avverte l’esigenza di un rinnovamento della spiritualità attuale, attraverso la riconnessione con le nostre radici più antiche e con la riproposta e l’attualizzazione di pratiche rituali.

Da questi nuovi modelli reali possiamo partire per realizzare una società rinnovata e un modo di vivere la spiritualità e la ricerca più consapevole; particolarmente, fare esperienza diretta della dimensione rituale ci permette di strutturare modelli culturalmente attendibili e riconnessi ad antiche e nuove realtà.

Non dobbiamo dimenticare che non è solamente una corretta ricerca accademica a donarci la garanzia di ripristinare modelli antichi funzionali, abbiamo anche l’esigenza di crearne altri nuovi e maggiormente fruibili nella realtà odierna. È attraverso la creazione e il vissuto di queste esperienze che le donne e gli uomini possono trasformarsi.

L’ispirazione portata dall’incontro con la Dea è continua, è un viaggio di scoperta in ognuna e ognuno di noi e ci conduce a ri-membrare e ri-conoscere la propria Sacerdotessa o Sacerdote Interiore e a manifestarli nel mondo.

Sarah-Perini_Simboli.e.riti-delle-donne-celtiche-1.jpg
Sarah-Perini_Priestesses-and-Queens.jpg
Il simbolismo magico del caffè. La Caffeomanzia, il rituale divinatorio e la ricerca dei simboli come esperienza conoscitiva.
Sarah-Perini_Chiedi-alla-terra.jpg
gimbutas-14_filtered
morena-e-luciana
DSC_01161
281385_10150253165898848_663233847_7659115_3082234_n1
DSC_8142
12027577_10206253945260073_8092229816881517548_n

Articoli per approfondire

Riane Eisler

Scopri di più cliccando su: Riane Eisler

Estratti da: Il Calice e la Spada, di Riane Eisler

Estratti da: Il Piacere è Sacro, di Riane Eisler

Scopri i libri scritti da Riane Eisler: http://rianeeisler.com/authored/

“La mia ricerca è stata influenzata dalla mia esperienza di vita, in particolar modo dalla fuga dall’Austria (dove sono nata), dopo la presa di potere da parte dei nazisti, dalla mia tarda infanzia e adolescenza all’Avana (dove ho vissuto in una cultura non solo completamente differente ma anche in condizioni molto più povere), e dalla successiva immigrazione negli Stati Uniti dove, al nostro arrivo in Florida, siamo stati molto colpiti dalla segregazione razzista allora ancora legale. Questa esposizione prematura a tre culture differenti mi ha portato alla consapevolezza che ciò che viene considerato “lo stato normale delle cose” non è uguale dappertutto. Un’altra cosa che ha molto influito nella mia vita fu il fatto di crescere sentendomi un’estranea,la cui causa divenne cosciente solamente dopo, non era il fatto di essere straniera ed ebrea ma, fondamentalmente, di essere femmina.

Gradualmente sono diventata consapevole che ero effettivamente un’estranea in un mondo in cui tutta la “conoscenza” importante che mi veniva insegnata riguardava in un modo o nell’altro quelli che erano nati maschi…Sono anche stata molto influenzata da mia madre che rischiò la vita per salvare mio padre quando i nazisti venirono per prenderselo quella notte. Lei mi ha dato molto coraggio, ma non quel coraggio di uccidere o di odiare un nemico, bensì il coraggio di far fronte e di lottare contro un’autorità ingiusta e spoglia di sentimenti. Sia mia madre che mio padre hanno sviluppato, durante gli anni d’immigrazione, un tipo di perseveranza di fronte alle avversità. Ci furono altre esperienze personali di uguale importanza nello sviluppo del mio pensiero e della mia scelta accademica (che è come nella mia ricerca: multidisciplinare, andando dalla preparazione formale in sociologia, antropologia e legge, ad un’autopreparazione estesa e continuativa in materia di storia, archeologia, religioni, mito, economia, scienze politiche, studi sul femminismo, sulla teoria del caos, sulle dinamiche non lineari, e sulla teoria di sistemi auto-organizzati).
Una di queste esperienze importanti fu anche quella di sposarmi ed avere due figlie da cui continuo ad imparare molte lezioni di vita e di amore, e più tardi di risposarmi con un uomo meraviglioso che, ormai da quasi venti anni, mi sta dando un’enorme sostegno emozionale e nutrimento intellettuale: il mio compagno nella vita e nel lavoro, lo psicologo sociale e futurista David Loye.
Ci sono state tante altre influenze, per esempio lo psicologo sociale Kurt Lewin, e donne come Elizabeth Cady Stanton, che nel 1848 (lo stesso anno in cui Marx e Engels pubblicarono il loro famoso manifesto comunista) ha divulgato un manifesto femminista, e Tahirih la donna iraniana del XIX secolo che, in tempi in cui le masse erano in preda ad un clero mussulmano fanatico, ha proclamato coraggiosamente prima della sua esecuzione “mi potete uccidere quando volete ma non potete fermare l’emancipazione delle donne”. Sono anche stata influenzata da uomini impegnati in un lavoro tendente a “umanizzare” il cambiamento sociale, per esempio, il futurista Robert Jungk con cui ho un debito particolare, per avere insistito, durante le discussioni sulla mia teoria della trasformazione culturale, sul fatto che i modelli che proponevo avessero bisogno di termini descrittivi accessibili, ispirando me e David a creare i termini di modello mutuale e dominatore.”

“Diversamente dalla maggior parte degli studi sulle società umane, il mio lavoro si centra particolarmente sulla struttura dei ruoli e delle relazioni tra le due metà dell’umanità – le donne e gli uomini. Questo lavoro dimostra che questa è una componente chiave nella costruzione sociale di tutte le istituzioni, dalla famiglia alla religione, dalla politica all’economia, influenzando profondamente un sistema sociale di valori.
Il mio primo libro della trilogia sulla teoria della trasformazione culturale fu Il Calice e la Spada: la nascita del predominio maschile (titolo originale The Chalice and The Blade: Our History, Our Future). Questo libro ci fa vedere che analizzando i principi basilari della grande varietà dei sistemi sociali umani, sia culturalmente che storicamente, troviamo due possibilità fondamentali: i modelli di tipo mutuale e di tipo dominatore, entrambi caratterizzati da una configurazione sociale e ideologica in cui la struttura dei rapporti di genere gioca una parte cruciale.
Il secondo libro fu Sacred Pleasure: Sex, Myth, and the Politics of the Body (Piacere Sacro: Sesso, Mito e le Politiche del Corpo), che si è focalizzato sulla costruzione sociale dei rapporti intimi, in particolare modo i rapporti sessuali e quelli tra genitori e figli, e su come la costruzione di un futuro più equo richieda di lasciar perdere in questi rapporti le tradizioni basate sul dominio.
Il terzo libro lo sto ora iniziando, sperimentalmente l’ho chiamato Partnership Economics: Beyond Communism and Capitalism, analizzerà l’economia (cosi come la tecnologia) dal punto di vista della teoria della trasformazione culturale. Il preludio di questo lavoro è un libro pubblicato nel 1995 dal Center for Partnership Studies intitolato Women, Men, and the Global Quality of Life (“Donne, Uomini, e la Qualità Globale della Vita”), che fa un resoconto di tre anni di studio, condotto da me, David Loye e dallo sociologo Kari Norgaard, basato su dati estratti da 89 nazioni.
Nel corso delle ultime due decadi ho anche lavorato ad altri progetti. Uno fu quello di dare tutto il supporto alla formazione, nel 1990, del Chinese Partnership Research Group all’Accademia Cinese di Scienze Sociali (questo dopo la pubblicazione in lingua cinese di Il Calice e la Spada). Questo gruppo ha pubblicato nel ’95 Il Calice e la Spada nella Cultura Cinese, tracciando nella cultura cinese gli stessi sviluppi generali che avevo constatato nell’ovest: inizialmente, una direzione molto più orientata verso una struttura culturale mutuale, poi la trasformazione in un modello dominatore durante un periodo di intenso squilibrio, e la lotta ai giorni nostri di intenso squilibrio per la trasformazione dalla struttura dominatrice ad una mutuale.”

“Tanto per iniziare, faccio riferimento alla più fondamentale differenza nella nostra specie, quella tra le due metà dell’umanità – donne e uomini. Il mondo che vedo nel nostro futuro è uno in cui la diversità non venga automaticamente identificata con l’inferiorità o la superiorità, ma che possa essere veramente apprezzata. Credo che ciò sia realizzabile, ma solo se c’è una nuova integrazione delle associazioni politiche che incida in materie ampiamente ignorate nella maggior parte delle analisi fatte finnora rispetto al futuro umano.
In primo luogo, ciò significa prestare attenzione al contesto nascosto degli steriotipi di genere dominanti: vedere come la “reale” mascolinità sia associata al dominio e alla violenza (incluse le guerre croniche) e come, dovuto alla grande stima dell’uomo e della sua “mascolinità”, non sia stata data una priorità sociale al “lavoro femminile” (nutrire i bambini, curare la salute delle persone, mantenere l’ambiente pulito e sano). In secondo luogo, ciò significa riconoscere che i cambiamenti nei rapporti intimi siano ugualmente, e in alcuni casi ancora più importanti dei cambiamenti nei rapporti internazionali – che c’è un collegamento tra terrore a casa (o violenza domestica) e terrorismo internazionale e guerra.
In terzo luogo, significa mostrare che il modello mutuale dei rapporti umani sia un’alternativa possibile, che non è una convinzione sorta negli ultimi tempi qua e là, ma che ci sono effettivamente delle prove che dimostrano che essa sia stata la direzione originale della civilizzazione.
Noi umani siamo molto creativi. Ma dal momento in cui crediamo che qualcosa sia impossibile, non siamo più in grado di crearla.”

Riane Eisler è l’autrice de Il Calice e la Spada: la nascita del predominio maschile (titolo originale: The Chalice and The Blade: Our History, Our Future, 1987), e del Sacred Pleasure: Sex, Myth, and the Politics of the Body (1995).
Riconosciuta come una delle pensatrici più originali dei nostri tempi, Eisler è stata recentemente onorata per essere l’unica donna tra venti pensatori, tra i quali Vico, Hegel, Spengler, Adam Smith, Marx e Toynbee, in riferimento alla macrostoria ed ai macrostorici, in riconoscimento alll’importanza durevole del suo lavoro.
Eisler è presidentessa del Center for Partnership Studies, un’oratrice carismatica, che tiene conferenze a livello mondiale.

E’ anche l’autrice di inumerevoli articoli per il Futures, il Behavioral Science, il Holistic Education Review, e Political Psychology to Brain and Mind, il The UNESCO Courier, il The International Journal of Women’s Studies, il The Human Rights Quarterly, e il The World Encyclopedia of Peace.
Ha pubblicato altri libri quali Tomorrow’s Children, Dissolution, e The Equal Rights Handbook, anche questi riconosciuti internazionalmente. Inoltre, ha scritto The Partnership Way and Women, Men, and the Global Quality of Life (basato su dati statistici di 89 nazioni).
Ha insegnato all’ University of California, all’UCLA e a Los Angeles al colleggio del Sacro Cuore. E’ membro fondatore del General Evolution Research Group associata alla World Academy of Art and Science e alla World Business Academy, e ha lavorato negli ultimi venti anni come storica culturale e teorica dell’evoluzione.
Ha fatto dei lavori pioneristici per i diritti umani, aprendo una visione in espansione all’interno di organizzazioni internazionali riguardo i diritti delle donne e dei bambini. Fa parte di molti comitati, commissioni e consigli consultivi, includendo l’International Scientific Advisory Board di Pluriverso, il Editorial Board of World Futures, il World Commission on Global Consciousness and Spirituality, e il International Editorial Board of The Encyclopedia of Conflict, Violence, and Peace.


Bibliografia matricentrica completa

9788846465610_0_0_301_75-1.jpg

La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta

Autore: Luciana Percovich
Editore: Franco Angeli
Collana: Letture...

Vedi la scheda
9788869448768_0_0_1264_75.jpg

Verso il luogo delle origini. Un percorso di ricerca del sé femminile (1982-2014)

Autore: Luciana Percovich
Editore: Castelvecchi
Formato: EPUB
Testo...

Vedi la scheda
sirene_cover.jpg

Sirene

di Skye Alexander

Vedi la scheda
amazzoni-venexia.jpg

Amazzoni

di Adrienne Mayor

Vedi la scheda
il-culto-alla-dea.jpg

Il culto alla Dea – E-Book

. Scritti di Momolina Marconi

Vedi la scheda
Mabinogion_cop-v2fr.jpg

I Mabinogion

a c.di I. Abbiati – G. Soldati

Vedi la scheda
Linguaggio-Dea-cop_alta-risoluz.jpg

Il Linguaggio della Dea

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
ISBN: 9788887944624
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 36,00

Vedi la scheda
Civilta-Dea.jpg

La civiltà della Dea

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Titolo: LA CIVILTA' DELLA DEA. VOLUME...

Vedi la scheda
Gallery311CQGsADYL.jpg

Le Dee viventi

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Titolo: LE DEE VIVENTI
Casa Editrice: Medusa

Vedi la scheda
Gallery31xHY4JNpVL.jpg

Kurgan

Autrice: MARIJA GIMBUTAS
Casa Editrice: Medusa
Prezzo: 18,50

Vedi la scheda
15.jpg

Le societa’ matriarcali

Autrice: HEIDE GOETTNER ABENDROTH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 28,00

Vedi la scheda
GalleryQuando-Dio-era_cop-d16.jpg

Quando dio era una donna

Autrice: MERLIN STONE
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A...

Vedi la scheda
GalleryQuintessenza_cop-310x220.jpg

Quintessenza realizzare il futuro arcaico

Autrice: MARY DALY
Titolo: QUINTESSENZA REALIZZARE IL FUTURO ARCAICO
Casa...

Vedi la scheda
Gallery18.jpg

Il sentiero della dea

Autrice: PHILLIS CURROT
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A...

Vedi la scheda
GalleryIl-sentiero-della-terra_resize-460x460.jpg

Il sentiero della terra

Autrice: STARHAWK
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00
A cura...

Vedi la scheda
GalleryDonne-Guerriere_fr_v2.jpg

Donne guerriere. Le sciamane della via della seta.

Autrice: JEANNINE DAVIS KIMBALL
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: € 22,00

Vedi la scheda
Gallery13-Lune_cop-v2dorso8.jpg

Le tredici lune

Autore: LUISA FRANCIA

Vedi la scheda
Pietre_x_web.jpg

Pietre. Un viaggio magico.

Autrice: CHIARA GIANFRANCESCHI
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611273; Pagine:...

Vedi la scheda
Magici_incensi_x_web.jpg

Magici incensi

Autrice: FEDERICA CARMANA (THORA BIRCA REINFEY)
Casa Editrice: PSICHE 2

Vedi la scheda
GalleryFate_cop_fr.jpg

Fate e creature magiche. La chiave del mondo segreto.

Autrice: CASSANDRA EASON
Titolo: FATE E CREATURE MAGICHE.
Casa Editrice:...

Vedi la scheda
fate-copertina2.jpg

Le creature del popolo fatato.

Autrice: MILENA RAO.
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611266; Pagine:...

Vedi la scheda
Gallerydonne20sciamane.jpg

Donne Sciamane

Autrice: MORENA LUCIANI
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00 €

Vedi la scheda
Gallerydanza20segreta.jpg

La Danza Segreta Delle Yogini. Il Tempio Di Hirapur.

Autrice: LUISA SPAGNA
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00 €

Vedi la scheda
Gallerynutri20i20tuoi20demoni_.jpg

Nutri I Tuoi Demoni.

Autrice: TSULTRIM ALLIONE
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 10,00 €

Vedi la scheda
GalleryColei-che-da_cop-307.jpg

Colei Che Da Vita. Colei Che Da La Forma.

Autrice: LUCIANA PERCOVICH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00

Vedi la scheda
GalleryOscure-Madri_cop-307x220.jpg

Oscure Madri Splendenti. Le Radici Del Sacro E Delle Religioni.

Autrice: LUCIANA PERCOVICH
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00

Vedi la scheda
GalleryDa-Circe_cop_1fr.jpg

Da Circe A Morgana

Autrice: MOMOLINA MARCONI
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 22,00 €
A...

Vedi la scheda
cover20gijmbutas.jpg

Segni Fuori Dal Tempo

Autrice: DONNA READ & STARHAWK. A CURA DI LUCIANA PERCOVICH.

Vedi la scheda
GalleryDoppia-Dea-cop-307x220_rist.jpg

La Dea Doppia

Autrice: VICKI NOBLE
Casa Editrice: Venexia
Prezzo: 19,00

Vedi la scheda
SAPIENZA20DELLA20DEA.jpg

La Sapienza Della Dea. Miti, Meditazioni, Simboli E Siti Sacri.

Autrice: DEE POTH
Tradotto e curato da: LUCIANA PERCOVICH
Casa...

Vedi la scheda
CoverPARTENOGENESI_web.jpg

Partenogenesi. Il Culto Della Nascita Divina Nell’antica Grecia.

Autrice: MARGUERITE RIGOGLIOSO
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: ; Pagine:...

Vedi la scheda
MadrePace_libro.jpg

Madrepace. Una Via Alla Dea Attraverso Il Mito, L’arte E I Tarocchi.

Autrice: VICKI NOBLE
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: 9788888611334; Pagine:...

Vedi la scheda
MadrePace_libro.jpg

Madrepace Playbook.La Pratica Di Madrepace Attraverso I Tarocchi E L’astrologia.

Autrice: VICKI NOBLE, Jonathan Tenney
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN:...

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Simboli-e-riti-delle-donne-celtiche.jpg

Simboli e Riti delle Donne Celtiche, Regine e Dee al tempo di Artù

Autore: Sarah Perini
ISBN: 9788890264535; Pagine: 304
Formato: brossura cm...

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Priestesses-and-Queens.jpg

Priestesses and Queens of Avalon in King Arthur’s age

Author: Sarah Perini
ISBN: 9788890264535; Pag: 208
Casa Editrice ESTER...

Vedi la scheda
Sarah-Perini_Chiedi-alla-terra.jpg

Chiedi alla Terra. L’Arte della Divinazione Geomantica.

Autore: Sarah Perini
ISBN: 9788890264542; Pagine: 144
Formato: brossura cm...

Vedi la scheda
cover20web.jpg

La Dea Nell’antica Britannia. Miti, Leggende, Siti Sacri.

Autrice: KATHY JONES
Casa Editrice: PSICHE 2
ISBN: ; 175...

Vedi la scheda
camminando_ruota_dea_ana_n6bl36bg.jpg

Camminando sulla Ruota della Dea Ana– Le Ruote dell’Anno nelle antiche tradizioni

ISBN: 9788899668037;
Formato: brossura cm 15×21.
Casa Editrice ESTER...

Vedi la scheda
percorsi-di-guarigione-esoterica-dell-anima-secondo-la-tradizione-di-avalon-94882.jpg

Percorsi di Guarigione esoterica dell’anima secondo la tradizione di Avalon

ISBN: 9788894030259; Pagine: 496
Formato: brossura cm 15×21; Illustrazioni: b/n

Vedi la scheda
viasacerdotessamare_w65c3l05.jpg

La Via della Sacerdotessa del Mare

ISBN: 9788899668068
Formato: brossura
Casa Editrice ESTER
Prezzo: € 20,00...

Vedi la scheda
Piena-di-Vita_t08904c7.jpg

Piena di vita. Respirazione Ovarica, Alchimia Femminile

ISBN: 9788899668136;
Pagine: 234
Formato: brossura
Casa Editrice ESTER
Prezzo:...

Vedi la scheda